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Foligno

Maxi murale per le donne: un grido a colori contro la violenza di genere

Inaugurata in viale Marconi l’opera realizzata dagli studenti di tutte le superiori: “Uniti per far sentire la nostra voce e promuovere il rispetto”

Giulia Silvestri

13 Marzo 2026, 12:38

Maxi murale per le donne: un grido a colori  contro  la violenza di genere

Un’immensa distesa di colori. Fiori, foglie, poche parole e brevi frasi che si stagliano potenti: “dignità”, “l’amore è libertà”, “la violenza non è mai amore”. Un’esplosione arcobaleno che inonda metri di parete che oggi diventa simbolo di speranza e insieme manifesto di una società che, a partire dai più giovani, non si volta dall’altra parte, ma grida con forza: No alla violenza di genere. Un grido lanciato da viale Marconi, quartier generale delle scuole superiori della città, autrici, tutte insieme, dello splendido Murale per le donne, inaugurato ieri mattina alla presenza di tutti gli autori dell’impresa che ha unito scuole, istituzioni, sindacati, e realtà imprenditoriali.

Ideato e promosso dal Coordinamento donne di Foligno dei sindacati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil e dal Centro antiviolenza Mia, l’opera è frutto del lavoro degli studenti di tutte le secondarie di secondo grado, dal bozzetto, ideato sotto il coordinamento della professoressa Monia Berti, alla realizzazione. Protagonisti il Liceo scientifico artistico sportivo “G. Marconi” - capofila -, il Liceo classico “F.Frezzi-Beata Angela”, l’Istituto tecnico economico aeronautico “F. Scarpellini”, l'Istituto professionale Emiliano Orfini, l’Istituto tecnico tecnologico “L. Da Vinci” e il Cnos-Fap “Casa del Ragazzo”. Il tutto con il patrocinio del Comune, dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, della Provincia di Perugia e del Centro Pari Opportunità regionale.

A restituire il senso del lavoro sono stati direttamente gli studenti. “Questo progetto ha unito tutte le scuole per cambiare il mondo in cui viviamo, ultimamente pieno di violenza - ha detto Federica Boccacci (liceo Marconi) - e per darci l’opportunità di far sentire la nostra voce in tutta la città. Abbiamo affrontato la violenza di genere in modo diverso: abbiamo ideato questo murale pieno di fiori e parole per trasmettere un senso di serenità, appartenenza e di cambiamento”. All’origine la consapevolezza “di quanto la violenza di generesia ancora troppo presente nella società” come ha spiegato Benjamin Balaj: “Vogliamo dar voce a questa consapevolezza e promuovere il rispetto e la solidarietà verso chi subisce questa violenza. Attraverso l’arte trasmettere una speranza e un invito concreto per un cambiamento”. “Non è un semplice disegno, ma è il simbolo di un lavoro collettivo e di un messaggio chiaro e forte: dire no alla volenza di genere - ha detto Alina Mola (Itea Scarpellini) - Abbiamo cercato di trasformare questo messaggio in simboli, colori e immagini”.

“Il murale fa parte della nostra storia ma è anche una forma importante di espressione, attraverso l’arte di strada, per le ragazze e i ragazzi di oggi. È un’opera che ha coinvolto tanti ma ora dovrà coinvolgere ancora più persone di tutte le età perché il seme di questo murale è guardare al futuro e la manutenzione di quest’opera sarà il segno che questo seme avrà attecchito nelle nuove e vecchie generazioni” ha evidenziato Giuseppina Nataletti (Spi Cgi), tra gli intervenuti insieme a Beatrice Mariani (Fnp Cisl) e Anna Maria Garofoli (Uilp Uil).

A tutti i protagonisti dell’impresa, ragazzi in testa, è andato il plauso delle istituzioni che hanno aperto la cerimonia inaugurale. “Un bellissimo messaggio e ben visibile alla città in questo spazio molto frequentato dagli studenti” ha evidenziato il vicesindaco Riccardo Meloni lodando la sinergia alla base del progetto: “Questi momenti di coesione danno lustro alla politica, ai cittadini e agli studenti”. L’assessore all’Istruzione Elisabetta Ugolinelli ha spiegato di aver sposato il progetto sin dalle origini: “Mi è subito piaciuto il disegno che attraverso i fiori, i colori e il cielo azzurro dà un messaggio di leggerezza e speranza”. “Sono orgogliosa di vedere questo meraviglioso murale - ha detto la vicepresidente della Provincia, Laura Servi - e vi dico che women power si traduce nell’impegno di tutte noi donne e madri di educare i nostri figli al rispetto”. La presidente dell’Assemblea Legislativa, Sarah Bistocchi ha ringraziato per un’opera inaugurata “non l’8 marzo non il 25 novembre, perché è fuori da queste date che accadono i femminicidi” e rivolgendosi agli studenti: “Ragazze non ascoltate chi vi dice che il femminicidio è un raptus di follia, le follie dell’amore sono altre - ha detto - Ragazzi non ascoltate chi vi dice che la violenza è iscritta nel vostro codice genetico. La violenza di genere è un fatto culturale e come tale dobbiamo affrontarlo tutti insieme”.

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