Attualità
Tra le navate di San Marco, dove l’incenso si mescola ai sussurri e alle aspettative di una comunità che cambia, Sant’Eraclio si prepara a voltare pagina. Sabato, alle 17.30, la frazione accoglierà il suo nuovo parroco: don Gianluca Antonelli, in arrivo da Colfiorito, che prenderà ufficialmente servizio alla guida della parrocchia.
Ad annunciarlo è stato il parroco dell’Unità Pastorale “Sant’Eraclio – Cancellara”, don Luigi Filippucci.
Don Antonelli sarà affiancato dal vicario parrocchiale don Benjamin Ukelokpa Dhezda. La celebrazione, che avrà il sapore di un passaggio solenne ma anche di un addio carico di emozioni, sarà presieduta da sua Eminenza Domenico Sorrentino, vescovo delle Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno. Nella stessa cerimonia, la comunità renderà omaggio e rivolgerà il proprio ringraziamento a don Luigi Filippucci e a don Cristian Bogdan, protagonisti di un lungo e condiviso cammino pastorale.
Monsignor Filippucci lascerà Sant’Eraclio per assumere l’incarico di Rettore del Santuario della Madonna delle Grazie a Rasiglia, nella Zona Pastorale della Valle del Menotre – Montagna, mantenendo anche il ruolo di vicario episcopale per i problemi sociali, ambientali e del mondo del lavoro. Don Cristian Bogdan, invece, sarà chiamato a guidare come parroco moderatore le comunità dell’Unità Pastorale “Giovanni XXIII”.
Un cambio che non è arrivato senza scosse.
Solo un mese fa, al Centro Giovani, circa un centinaio di cittadini, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e del volontariato locale, avevano espresso apertamente al vescovo Sorrentino preoccupazioni, timori e amarezza per il trasferimento dei due sacerdoti. Un disappunto profondo, nato dal timore di perdere guide che nel tempo erano diventate punti di riferimento quotidiani, capaci di fare comunità e tenere insieme il territorio.
L’oratorio parrocchiale “don Mariano”, le attività educative, gli eventi comunitari e il coordinamento tra le associazioni hanno rappresentato per oltre vent’anni il cuore pulsante della frazione: un patrimonio umano e sociale costruito passo dopo passo.
Nonostante le richieste e le inquietudini manifestate, la decisione della Diocesi è stata confermata. Ora Sant’Eraclio, pur attraversata dal dispiacere, guarda avanti. L’auspicio condiviso è che il nuovo parroco sappia leggere e comprendere la storia, le esigenze e la vitalità di una comunità che, anche nel cambiamento, continua a chiedere ascolto e presenza.
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