Attualità
Le opere della fotografa Daniela Costi esposte a Roma
Sublimare la fotografia in un’opera d’arte. Un merito ma anche un talento quello della della nota e apprezzata fotografa folignate Daniela Costi, che di recente l’ha portata a conquistare un posto tra gli assoluti protagonisti in un’importante mostra collettiva andata in scena a Roma. Più precisamente, al civico 90 della celebre via Margutta, dove si apre la Galleria Internazionale Area Contesa Arte, dove la talentuosa fotografa ha accettato di esporre due suoi capolavori nella collettiva dal titolo “Via Margutta: la magia dei colori risiede qui”. Un amore per la fotografia il suo lungo 37 anni, che l’ha vista trasformare questa arte in una potente forma di espressione. Le immagini di Daniela Costi infatti sembrano prendere vita, capaci di parlare allo spettatore con forza e grazia. “Il fulcro della mia opera è sempre l’intensa espressione del soggetto rappresentato, - spiega l’artista - il suo indecifrabile enigma, che coniuga una dirompente sensualità a una profonda severità di tono”.
Protagoniste della mostra romana, due opere fotografiche, figlie di una particolare lavorazione artistica, nelle quali la fotografa ha rappresentato due soggetti maschili, due modelli catturati dal suo obiettivo. Due opere potenti ma anche dirompenti a partire proprio dalla scelta delle figure riproposte sui pannelli di plexiglass: il ritratto, infatti, è quello di due uomini, su cui l’artista ha puntato la macchina fotografica, rompendo, per così dire, con la tradizione, quella di portare sulla scena artistica principalmente figure femminili. Soprattutto quando rappresentate senza veli. Ecco che allora “Echecavolo”, uno dei due capolavori, catalizza lo sguardo dello spettatore su un nudo maschile, quello del modello italo-abanese Wilson Korra, la cui immagine incontra sul plexiglass quella del cavolo romano, nella sua forma piramidale che si fa sintesi di perfezione. Perfezione cui fa da contraltare l’opera “Sacro core”, che ha invece come soggetto lo stile rock del fotomodello e chitarrista Daniele Provenda. In questo caso il mezzobusto del soggetto, rappresentato in primo piano, si incontra con un cuore, il sacro cuore appunto, trafitto da una spada all’altezza della spalla.
Due opere da cui si sprigiona, potente, una forza virile colta in tutta la sua sensualità. I due capolavori della fotografa folignate sono stati esposti nella capitale dal 13 dicembre 2024 fino al 13 gennaio 2025, conquistando il vasto pubblico che si è regalato un viaggio nella mostra alla galleria di via Margutta. E tra questi non sono mancati neppure figure di spicco come il principe e curatore d’Arte Alfio Borghese. Un successo che per le opere di Daniela Costi si inserisce in un palmares già ricco di pubblicazioni, come Vogue Gioiello, Vogue Sposa, Vioro, No Limits Word, solo per citarne alcune, e che arriva dopo una serie di importanti esposizioni, dal Centro Italia a Milano, fino a Barcellona. E che ora, l’8 febbraio, vedrà le due opere volare fino ad Amsterdam, dove fino al prossimo 9 marzo saranno esposte al Breed Art Studios Amsterdam.
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