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ELEZIONI REGIONALI

Simona Meloni (Pd) al Corriere dell'Umbria: "Industria, lavoro e welfare sono le mie tre priorità per il territorio"

L'intervista alla candidata del Partito Democratico per il consiglio regionale

Redazione Web

15 Novembre 2024, 14:43

Simona Meloni (Pd) al Corriere dell'Umbria: "Industria, lavoro e welfare sono le mie tre priorità per l'Umbria"

Simona Meloni, consigliera regionale capogruppo Pd

In vista delle imminenti elezioni regionali in Umbria, in programma domenica 17 e lunedì 18 novembre, abbiamo intervistato Simona Meloni, consigliera regionale capogruppo Pd e candidata al consiglio regionale per il Partito democratico.

- Quali sono le sue priorità per le prossime elezioni?

Ci troviamo di fronte a un bivio. Dobbiamo decidere se tentare di rialzare questa regione per farla diventare una parte del centro-nord italiano, un'area che cresce e rappresenta il motore dello sviluppo, oppure se continuare a scivolare verso il sud. La priorità è quindi una terapia forte; non è più il tempo per l'ordinaria amministrazione. È necessario adottare politiche e riforme strutturali. In sintesi, le mie tre priorità sono: una seria politica industriale. Nuove politiche del lavoro. Un nuovo welfare in grado di ascoltare e risolvere i problemi delle persone che non ce la fanno più. È fondamentale prendersi cura di queste persone, altrimenti le disuguaglianze aumenteranno, creando una grande contraddizione in una regione che ha sempre puntato su politiche inclusive, per contrastare le due grandi emergenze: sanità e salvaguardia e valorizzazione ambientale.

- Recentemente, Stefania Proietti ha strappato la pagina del programma 2019 della presidente Tesei riguardante la sanità privata. Condivide questo gesto?

C'è stata una forzatura nella lettura di quel gesto, soprattutto da parte del centrodestra. Strappare quel documento rappresenta un campanello d'allarme per la situazione attuale della sanità umbra, che ha raggiunto livelli insostenibili. È in gioco la vita delle persone, e nessuno può permettersi di ignorarlo. In questi cinque anni, la Giunta Tesei non è riuscita ad approvare un piano sanitario. I servizi del territorio sono praticamente scomparsi, e nonostante le rassicurazioni della governatrice Tesei, siamo di fronte a un fuga di pazienti, di eccellenze e professionalità dalla nostra regione. Questo gesto di Proietti voleva comunicare che tutto ciò che è avvenuto in cinque anni non deve più ripetersi. È un messaggio alla società umbra: non perdete la speranza. Con una giunta attenta, possiamo tornare ai livelli di efficienza e cura di un tempo. Nei primi 100 giorni, ci proponiamo di attuare un piano straordinario di assunzioni e riorganizzare l'intero sistema, investendo sulle alte specialità di Perugia e Terni, con l'obiettivo di garantire un'effettiva risposta ai bisogni dei pazienti su tutto il territorio a partire dalle casa di comunità, ne sono state realizzate 3 su 23 e quelle che si sono sono sostanzialmente vuote. La verità è che a strappare quel programma doveva essere la Tesei, dato ciò che ha comportato e non solo in sanità.

- Parliamo del Lago Trasimeno. Quali interventi ritiene necessari per salvaguardarlo?

È importante chiarire che l'emergenza che stiamo vivendo per il Lago Trasimeno è senza precedenti. Questa giunta non ha fatto nulla per affrontare le criticità esistenti, nonostante le numerose denunce e atti che ho portato personalmente all'attenzione della Giunta e dell'Assemblea regionale. La risposta del governo è stata quella di nominare un commissario straordinario, arrivato in Umbria solo un mese prima delle elezioni. È inaccettabile pensare che basti una visita di poche ore per affrontare questioni complesse e annose. Il Lago Trasimeno merita un'attenzione speciale nelle scelte regionali, non è solo un problema per i comuni del comprensorio, ma per tutta la comunità. Tesei avrebbe dovuto porre il tema a livello nazionale ed europeo come abbiamo fatto noi, pur senza disporre delle leve di governo che hanno avuto loro.

- Quali impegni futuri prenderesti se sarà eletta?

Il mio impegno sarà coerente con quanto ho dimostrato in questi cinque anni dall'opposizione. Le mie priorità sono chiare: crescita trasversale, lavoro, salute e istruzione. Dobbiamo riportare l'Umbria a crescere e creare ricchezza. È fondamentale che l'Umbria non subisca i cambiamenti, ma li gestisca attivamente. Inoltre, è essenziale riprendere il progetto dell'Italia centrale, che è stato completamente abbandonato negli ultimi cinque anni, per creare una rete di solidarietà e giustizia sociale. Se non cresce l'Umbria, non potremo combattere le disuguaglianze e alimentare l'ascensore sociale. Dobbiamo lavorare per ricostruire la fiducia tra le istituzioni e i cittadini, con una vera solidarietà istituzionale. Serve mettere impegno e costanza per ricostruire un patto di fiducia tra le istituzioni e cittadini, tra i palazzi della politica e i territori, e ricucire il rapporto tra i grandi centri e i piccoli borghi ripristinando una sussidiarietà orizzontale tra le migliori energie.

- Un messaggio finale per gli elettori?

È fondamentale avere fiducia nelle istituzioni, che appartengono a tutti. Se prevale l'idea di estraniarsi, questo voto sarà influenzato da interessi ristretti piuttosto che da principi virtuosi. Domenica e lunedì, gli umbri avranno due opportunità: continuare sulla strada attuale, scegliendo la soluzione Tesei con conseguenze già visibili, oppure cambiare e scegliere Stafania Proietti una persona competente e capace, che ha dimostrato sul campo i propri valori. Lo status quo non è un'opzione praticabile, se intendiamo davvero uscire da questa palude.

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