Sabato 09 Maggio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

L'INCONTRO

Digitale, globale, sostenibile: Norcia guida la rinascita dell’Appennino centrale

Al Glocal Forum di Esg 89 istituzioni e imprese puntano sui giovani e sulla cultura per il rilancio

09 Maggio 2026, 09:04

Digitale, globale, sostenibile: Norcia guida la rinascita dell’Appennino centrale

Digitale, globale e sostenibile. Sono queste le parole chiave che hanno guidato la settima edizione del Glocal Forum di Norcia, tornato nel cuore del cratere per discutere di economia, sviluppo e prospettive future dell’Appennino centrale.

"Il futuro del cratere appartiene a voi", ha detto in apertura Giovanni Giorgetti, presidente di Esg 89, rivolgendosi ai tanti giovani e studenti presenti in sala. Un messaggio che ha fatto da filo conduttore a una giornata di confronto tra istituzioni, imprese, università e associazioni impegnate nella ricostruzione e nel rilancio dei territori colpiti dal sisma. Per il sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera, la rinascita passa anche attraverso la restituzione alla comunità dei suoi luoghi simbolo: dalla Basilica al Palazzo comunale, fino al teatro, prossimo alla riapertura. "A questa nuova speranza si aggiunge la candidatura di Norcia e di altri comuni a Capitale europea della cultura 2033", ha sottolineato il sindaco, parlando di un’opportunità capace di rilanciare non solo il borgo di San Benedetto ma l’intero territorio appenninico.

Sul fronte della ricostruzione, il commissario straordinario al sisma Guido Castelli ha evidenziato i risultati raggiunti in Umbria: la ricostruzione leggera è completata al 100%, mentre quella pesante supera il 60%. Abbiamo chiuso oltre 2.500 cantieri e altri 1.200 sono in corso. Restano criticità, ma la direzione è quella giusta. Tra i temi centrali dell’incontro anche gli investimenti nel digitale, la lotta allo spopolamento e il rafforzamento del capitale umano. "Con il progetto Next Appennino vogliamo ricostruire non solo edifici, ma comunità, economia e prospettive", ha spiegato il senatore Castelli, richiamando l’importanza di politiche locali capaci di tradurre gli obiettivi europei in sviluppo concreto per le aree interne.

Una visione condivisa anche da Ernesto Lanzillo, presidente di Deloitte & Touche Italia, che ha parlato di un lavoro corale tra istituzioni, università e imprese per creare occupazione e nuove opportunità nei territori dell’Appennino. "L’Umbria può offrire ai giovani un ambiente sano e una qualità della vita elevata, senza rinunciare alle prospettive professionali", ha affermato. Sul ruolo della formazione si è soffermato anche Francesco Asdrubali, pro rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, illustrando i progetti di alta formazione già avviati nelle aree del cratere e capaci di attrarre studenti internazionali. Per Federico Gori, presidente di Anci Umbria, invece, è necessario continuare a investire sui piccoli comuni per contrastare l’eccessivo inurbamento e restituire centralità ai borghi.

Nel corso del forum si è parlato anche di export, agroalimentare e infrastrutture. Temi rilanciati da Angelo Manzotti (segretario della Cisl Umbria), dal presidente di Umbria Export Raoul Ranieri e da Domenico Metelli, che ha definito le infrastrutture essenziali per lo sviluppo dei territori.

Tutto il cratere unito per superare l’emergenza che ormai per Norcia è diventata una vera e propria ripartenza; "una città modello di come dovrebbero essere tutti i nostri borghi", ha commentato Francesca Pantaloni, assessore della Regione Marche mentre in rappresentanza del Lazio Enrico Coppotelli (segretario della Cisl Lazio) e l’assessore regionale Manuela Rinaldi hanno rappresentato una ricostruzione più lenta e con qualche criticità per le zone di Amatrice e Accumoli. Presente anche l’Abruzzo con il consigliere delegato della regione Nicola Campitelli.

Una sfida complessa quella che Norcia e tutto l’Appennino stanno affrontando, ma che ha già trasformato la città di San Benedetto in un importante laboratorio di idee, strategie e prospettive per il futuro delle aree interne.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie