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Economia

Vino, Angelini Wine & Estates acquisisce la maggioranza della cantina Arnaldo Caprai

Investimento stimato in oltre 20 milioni di euro, Marco Caprai resta presidente e ceo (e con una quota del 35%)

Nicola Uras

01 Aprile 2026, 13:39

Vino, Angelini Wine & Estates acquista la maggioranza della cantina Arnaldo Caprai

Marco Caprai e Alberto Lusini

La Arnaldo Caprai - fondata nel 1971 e capace di riscoprire il Sagrantino di Montefalco - inizia un nuovo corso: il gruppo Angelini Wines & Estates, guidato da due anni dal ceo Alberto Lusini ex Ferrari spumanti, ha acquisito la maggioranza della storica azienda umbra.
Con questa alleanza, Angelini Wines & Estates “rafforza il posizionamento nel settore premium-luxury, aggiungendo al proprio portfolio un marchio riconosciuto e distintivo” si legge nella nota ufficiale del gruppo costruito, nel tempo, attorno a marchi di eccellenza del vino italiano. E’ infatti costituita da sei cantine, per un totale di 1.700 ettari di terreni, di cui 460 vitati, e produce complessivamente circa 4 milioni di bottiglie l’anno. Tra le realtà del gruppo spiccano Bertani (nominata Cantina dell’anno 2023 dal Gambero Rosso e più volte Tre bicchieri oltre che riferimento per l’Amarone della Valpolicella), Val di Suga (protagonista con il Brunello di Montalcino) e Cantina Puiatti (Friuli).



L’operazione - seguita da Paolo Pietrostefani di Pietrostefani Corporate, da Alberto Calvi Coenzo di Avvocatidiimpresa e da Alberto Bezzetto di CDR Advisory - sarebbe stimata in oltre 20 milioni di euro. L’Angelini Wine & Estates ha rilevato la quota del 49% del capitale della Arnaldo Caprai dal gruppo della logistica che fa capo a Gabriele Volpi che, mediante il proprio veicolo finanziario Romeo e Giulietta, l’aveva acquisita cinque anni fa” per poi rilevare le quote detenute da quella parte della famiglia non coinvolta nell’attività vinicola. Marco Caprai figlio del founder Arnaldo (venuto a mancare a inizio gennaio), che ha aumentato le sue quote secondo indiscrezioni sino al 35%, sarà ambassador del nuovo corso conservando il ruolo di presidente e ceo per quella che è stata definita "una partnership strategica che garantirà un grande futuro all’azienda e all’intero territorio del Sagrantino di Montefalco".



Fondata ormai 55 anni fa da Arnaldo Caprai e portata all’apice dalla visione del figlio Marco, l’azienda umbra ha avuto il merito storico di recuperare il Sagrantino di Montefalco, vitigno che stava per essere perso e dimenticato, attraverso una ricerca scientifica senza precedenti sulla selezione clonale. La sfida tecnica era titanica: il Sagrantino possiede la carica polifenolica più alta al mondo, ma Caprai, grazie all'uso sapiente della barrique e di nuove tecniche di vinificazione, trasformò quella durezza in una struttura setosa, capace di sfidare i decenni. Nel 1993 con il Sagrantino 25 Anni questo vino entrò nel pantheon dei grandi rossi internazionali con Montefalco che passa da borgo rurale a capitale mondiale dell’enoturismo.
"Abbiamo scelto Angelini Wines & Estates come partner per affrontare una nuova fase di sviluppo", commenta Marco Caprai, già insignito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana per l’imprenditoria etica, per il suo impegno con la Caritas di Foligno nel dare la possibilità a oltre 200 persone richiedenti asilo di trovare un impiego in cantina. Per lo stesso motivo, l’UNHCR per l’Italia (l’Agenzia Onu per i rifugiati), la Santa Sede e San Marino hanno conferito alla cantina il premio Welcome Working for refugee integration. "Questa partnership a base famigliare è volta a creare ancora più valore ed eccellenza sia per la nostra cantina, sia per tutto il territorio di Montefalco: sono sempre stato convinto, infatti, che un’impresa, a maggior ragione se agricola, e ancora di più se di vino, debba essere parte integrante e attiva del territorio, protagonista anche della sua sostenibilità sociale. Con Alberto Lusini e Sergio Marullo di Condojanni condividiamo una visione di lungo periodo, basata proprio su questo: sulla qualità, sul territorio e su un approccio sostenibile a 360 gradi, ossia non solo ambientale, ma anche sociale ed economico. Continueremo a guidare l’azienda, mantenendo intatti i valori che ci hanno portato fin qui e lavorando agli ambiziosi progetti che abbiamo per il futuro" continua Caprai. Adesso una nuova pagina per un’azienda ormai iconica e tra le più importanti dell’Umbria e d’Italia.

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