Banche
A febbraio 2026 i prestiti bancari hanno registrato una crescita del 2,1%, secondo i dati Abi (Associazione bancari italiani). Un segnale che riflette soprattutto “la difficoltà delle famiglie a sostenere la spesa quotidiana con redditi sotto pressione e un costo della vita ancora elevato”, commenta la Federazione autonoma bancari (Fabi). Umbri più indebitati quindi ma il dato evidenza anche una maggiore fiducia nel mercato dei finanziamenti che dà segnali incoraggianti. In Umbria si registra un calo del tasso medio sui prestiti personali accompagnato da una crescita degli importi richiesti e delle durate dei piani di rimborso. Un quadro che conferma appunto il clima di maggiore fiducia da parte delle famiglie, pur all’interno di uno scenario creditizio in continua evoluzione e a un quadro geopolitico di grande criticità. E, come, dicevamo riflette anche la situazione sempre più pressante da affrontare per le famiglie.
L’analisi
Secondo l’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, nel primo trimestre dell’anno il tasso annuo effettivo globale (taeg) medio dei prestiti personali in Italia è sceso all’8,06%, in calo di 15 punti base rispetto all’8,21% registrato all’inizio del 2025. Si tratta del livello più basso degli ultimi due anni e di una riduzione complessiva di quasi 90 punti base rispetto all’avvio del 2024.
In Umbria il dato si accompagna a un aumento dell’importo medio richiesto per i prestiti personali, che passa da 10.900 euro dell’ultimo trimestre 2025 a circa 12.000 euro nelle prime settimane del 2026. Cresce anche la durata media dei finanziamenti, arrivata a 5 anni e 8 mesi rispetto ai 5 anni e 3 mesi precedenti.
Le principali finalità di richiesta restano la liquidità (26,8%), il consolidamento debiti (25,6%) e l’acquisto di auto usate (24,4%), a conferma di una domanda orientata sia alla gestione del bilancio familiare sia ai consumi.
A livello territoriale emerge il primato della provincia di Perugia per l’importo medio richiesto, pari a 12.712 euro, mentre a Terni si registrano i piani di rimborso più lunghi, con una media di 6 anni e 3 mesi. Sempre nel Perugino si rileva anche l’età media più bassa tra i richiedenti prestiti personali, pari a 45 anni e 5 mesi.
Cessione del quinto
Sul fronte delle cessioni del quinto, invece, i tassi medi mostrano una dinamica differenziata. In leggero aumento il taeg per dipendenti privati, salito al 6,77%, e per pensionati, arrivato all’8,33%. In calo, invece, il costo medio per i dipendenti pubblici, che scende al 5,54% confermandosi la soluzione più conveniente tra le diverse tipologie di finanziamento.
In Umbria quasi la metà delle richieste di cessione del quinto proviene proprio dai dipendenti pubblici, che rappresentano il 47,6% del totale, seguiti dai lavoratori privati (28,6%) e dai pensionati (23,8%). Anche in questo caso si distingue la provincia di Terni, dove si registrano gli importi medi più elevati, pari a 27.816 euro, e le durate più lunghe dei finanziamenti, con una media di 8 anni e 11 mesi. Nel Ternano si rileva inoltre l’età media più giovane dei richiedenti, pari a 37 anni e 7 mesi, mentre nel Perugino si concentra la fascia anagrafica più alta, con 56 anni e 6 mesi.
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