La Banca Popolare di Cortona, storico istituto di credito radicato tra Toscana e Umbria, rafforza il proprio impegno nel campo dell’innovazione finanziaria aumentando la partecipazione nella startup Cryptosmartfino al 17,6%. Un’operazione che rappresenta un caso significativo nel panorama bancario italiano, dove una banca popolare con oltre un secolo di storia sceglie di investire nelle nuove tecnologie legate al mondo delle criptovalute.
Fondata a Perugia nel 2021, Cryptosmart è una startup innovativa che punta a rendere più accessibile al pubblico italiano l’universo delle valute digitali. Dal 2022 l’azienda è iscritta al registro degli operatori di valuta virtuale all’Organismo degli Agenti e dei Mediatori (Oam), struttua che vigila sugli operatori del settore in Italia. La banca toscana, che già deteneva una quota del 5,1% della società, ha deciso di rafforzare la propria presenza nel capitale della startup portando la partecipazione al 17,6% nel corso della scorsa settimana. Una scelta che conferma la volontà dell’istituto di affiancare all’attività bancaria tradizionale iniziative orientate all’innovazione tecnologica e allo sviluppo dell’ecosistema imprenditoriale.
“Siamo di fronte a un importante momento storico, in cui alle banche popolari è richiesto di scegliere un posizionamento strategico tra innovazione e tradizione”, ha dichiarato Roberto Calzini, direttore generale della Banca Popolare di Cortona. “Dal 1881 rappresentiamo un presidio per l’economia reale e continuiamo a guidare con prudenza e tempestività chi decide di affidarsi a noi. Gli investimenti nel mondo delle startup hanno proprio questo significato: andare oltre la tradizionale intermediazione bancaria”.
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