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Zes unica per Umbria e Marche. La presidente Proietti: "Un'opportunità significativa per lo sviluppo dei territori"

Si è svolto oggi l'incontro a Fabriano per presentare le opportunità per imprese e territori

Ilaria Albanesi

07 Marzo 2026, 16:08

Zes unica per Umbria e Marche. La presidente Proietti: "Un'opportunità significativa per lo sviluppo dei territori"

Le opportunità legate all'ingresso di Umbria e Marche nella Zes, dal credito d'imposta per gli investimenti all'autorizzazione unica attraverso lo sportello unico digitale, fino ai nuovi incentivi alle assunzioni. Sono le principali novità al centro dell'incontro che si è svolto oggi - sabato 7 marzo - nella Sala conferenze di Palazzo del Podestà a Fabriano.

All'evento hanno partecipato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, il sottosegretario di stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Lucia Albano, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l'assessore regionale delle Marche alla Zes Giacomo Bugaro e il coordinatore della struttura di missione Zes Unica Giosy Romano

Nel corso dell'incontro sono state approfondite le principali misure disponibili per sostenere investimenti, occupazione e competitività del territorio

"La Zes Unica per Marche e Umbria rappresenta un’opportunità significativa di sviluppo per i nostri territori - ha sottolineato nel suo intervento la presidente Stefania Proietti -. Ma l’opportunità va colta nella sua interezza e sarà reale solo se saremo capaci di renderla accessibile, rapida e utile per chi investe, per chi produce e per chi crea lavoro. La Zes può essere davvero un grande volano su questo fronte, credo che dobbiamo metterci quell'entusiasmo, quell'ambizione, quella fiducia che porta avanti tutto il mondo delle nostre imprese ogni volta che inizia la sua giornata lavorativa. L’Umbria è una regione manifatturiera, una regione di piccole e medie imprese, una regione che sostiene la competitività del sistema produttivo e che accompagna la crescita delle aree interne, dei territori più fragili. Per questo guardiamo alla Zes come a una leva concreta di politica industriale e territoriale".

"La sfida – ha proseguito la presidente Proietti – è quella di fare in modo che gli strumenti previsti dalla Zes siano pienamente conosciuti e pienamente utilizzabili. Serve accompagnare le imprese, informare i territori, costruire un rapporto continuo tra Regioni, Governo, Struttura di missione e sistema economico locale. E serve anche affrontare con rapidità le criticità che ancora restano aperte, affinché nessun comparto strategico venga penalizzato. Vogliamo che questa misura contribuisca a rafforzare gli investimenti, ad attrarre nuove opportunità, a sostenere l’occupazione e a dare ai nostri territori una prospettiva più forte di crescita”.

Il futuro economico della nostra regione passa per una visione strategica che metta al centro l’innovazione, la ricerca e l’internazionalizzazione delle nostre imprese – ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli -. Il nostro è un territorio vocato all’eccellenza, non alla produzione di massa. La Zona Economica Speciale aumenterà la nostra attrattività e competitività: se un sistema produttivo crede in questa opportunità deve farne una strategia. Contiamo che, con gli investimenti e con l’innovazione che può portare la Zes, anche in termini di capacità competitiva delle imprese, si potrà avere una crescita e soprattutto un’attrattività rispetto ai giovani e rispetto a tutta una serie di opportunità che altrimenti potrebbero essere precluse ai nostri territori”.

Tra i fondamenti della zona economica sociale c'è il credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nelle aree ammesse, con percentuali differenziate in base alla dimensione dell'azienda - 35% per le piccole imprese, 25% per le medie e 15% per le grandi. La Zes agisce, inoltre, sulla semplificazione amministrativa attraverso l'autorizzazione unica rilasciata dallo Sportello unico digitale Zes, piattaforma telematica che consente di concludere l'iter entro 60 giorni e sostituisce numerosi titoli abilitativi garantendo tempi certi e procedure chiare per le imprese.

Per quanto riguarda l'occupazione, il pacchetto di incentivi prevede il Bonus Zes unica per le assunzioni, con un esonero contributivo fino a 650 euro al mese per i datori di lavoro che assumono lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi, favorendo il loro reinserimento nel mercato del lavoro.

"Il Governo - ha ricordato il sottosegretario Lucia Albano - ha finanziato la Zes in legge di bilancio con uno stanziamento di 2,3 miliardi per il 2026, il più alto di sempre, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Recentemente, si è intervenuti anche con il decreto Milleproroghe, che ho seguito nel suo iter di approvazione, prorogando e aggiornando gli incentivi occupazionali dedicati ai territori compresi nella Zes".

"L'inserimento delle Marche e dell'Umbria nella Zes Unica - ha spiegato infine il coordinatore della Struttura di missione Giosy Romano - avviene in un contesto già solido e strutturato, partendo da basi estremamente incoraggianti. Nonostante siamo ancora in una fase embrionale dell'applicazione normativa, i dati degli ultimi mesi confermano la tangibilità e l'efficacia degli strumenti messi in campo. Le prospettive per il prossimo triennio sono decisamente positive. Grazie alla recente legge Finanziaria, l'orizzonte temporale del credito d'imposta è stato esteso fino al 2028. Questa stabilità normativa offre agli imprenditori la certezza necessaria per pianificare investimenti a lungo termine, garantendo che le Marche e l'Umbria possano beneficiare appieno di questa importante misura agevolativa almeno per i prossimi tre anni".

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