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Attualità

Brunello Cucinelli esce da Eques e si sfila dalla scalata alla Colacem

Dopo le nostre inchieste passo indietro del re del cachemire che vende le quote della società con Gianluca Vacchi: "La partecipazione non ha mai sotteso alcun interesse nell’acquisizione o nell’ingresso nel capitale del gruppo"

Alessandro Antonini

02 Marzo 2026, 19:35

Cucinelli: "Avvieremmo azioni legali per difendere la nostra reputazione"

Brunello Cucinelli

Brunello Cucinelli si sfila dalla scalata alla Colacem. E nega di voler entrare nel capitale del colosso del cemento eugubino.

La notizia: il re de cachemire esce da Eques, la società messa in piedi con l’imprenditore influencer Gianluca Vacchi e altri capitani d’impresa. La stessa Eques nei giorni scorsi ha avanzato un’offerta da 450 milioni per acquisire il 25% delle quote di Financo, la holding che controlla Colacem.

Si tratta delle azioni di Giuseppe Colaiacovo, nipote di Carlo: la contrapposizione tra i due - che rappresentano i diversi rami della famiglia con il 50% a testa - ha bloccato l’approvazione degli ultimi due bilanci. L’intervento di Eques sbloccherebbe lo stallo.

Dopo le inchieste del Corriere dell’Umbria e la rivelazione dei retroscena della trattativa, arriva il passo indietro, che si perfezionerà entro un mese. La decisione è stata annunciata in una nota dall’imprenditore di Solomeo.

Foro delle Arti srl, holding di famiglia del Cav. Lav. Brunello Cucinelli - è scritto nella nota - comunica di aver avviato la procedura per la cessione dell’intera propria quota di partecipazionein Eques srl, pari al 4,2% del capitale sociale. La quota sarà ceduta a beneficio degli altri soci di Eques. Il corrispettivo della cessione è di 5 milioni di euro, importo corrispondente al valore nominale della quota del 4,2% di Eques. L’operazione non genera alcun profitto per Foro delle Arti, che recupera unicamente il valore della quota originariamente versata. La cessione al valore nominale riflette la natura stessa dell’operazione, che sin dall’origine fu esclusivamente concepita, non come investimento finanziario, bensì come espressione del desiderio del Cav. Cucinelli di contribuire al sostegno dell’amico Giuseppe Colaiacovo e al supporto finanziario della Franco Colaiacovo Gold srl. Il raggiungimento di tale obiettivo consente oggi a Foro delle Arti di considerare esaurita la propria missione all’interno del progetto e di procedere al totale disinvestimento”. Due anni fa Eques era intervenuta con un prestito da 120 milioni di euro per salvare dai debiti la Fc Gold, società di Giuseppe Colaiacovo: operazione riuscita. Ora l'offerta per entrare in Financo. Ma Cucinelli nega qualsiasi mira su Colacem. “Foro delle Arti - è scritto nella stessa nota - precisa che la propria partecipazione in Eques non ha mai sotteso alcun interesse nell’acquisizione o nell’ingresso nel capitale del gruppo Colacem. Il perfezionamento della cessione si realizzerà entro un mese”.

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