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ECONOMIA

Strategia di crescita per le Pmi: percorsi di finanza straordinaria per circa 500 aziende umbre e toscane

Intesa Sanpaolo ha presentato a Siena il modello di advisory dedicato alle piccole e medie imprese

19 Febbraio 2026, 11:44

Strategia di crescita per le Pmi: percorsi di finanza straordinaria per circa 500 aziende umbre e toscane

Carlo Pacifici, presidente Meccanotecnica Umbra; Renzo Cotarella, ad Marchesi Antinori; Giuseppe Costa, presidente e ad Opera Laboratori Fiorentini e Fiorenzo Bandecchi, presidente Yachtline Arredomare 1618 sono alcuni degli imprenditori umbri e toscani intervenuti ieri a Siena all'incontro promosso da Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori, che ha scelto la città toscana per presentare le opportunità del nuovo approccio strategico alla finanza straordinaria dedicata alle Pmi.

Un modello unico nel panorama bancario italiano che ha già fatto registrare risultati significativi.

Alla tappa senese di Crescere per competere, una serie di incontri in tutta Italia voluti da Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori, hanno partecipato primarie realtà rappresentative dei principali distretti dell'industria e manifattura toscana e umbra, alle quali Intesa Sanpaolo ha illustrato le peculiarità del modello di advisory dedicato alle Pmi.

Il potenziale del mercato

Questo modello di successo si rivolge a circa 500 Pmi toscane e umbre che per dimensione e valore sono state individuate dalla Direzione Regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo in quanto potenzialmente pronte a intraprendere percorsi di crescita attraverso innovativi strumenti di Corporate Finance, tra cui finanza strutturata, Ipo, M&A, transizione generazionale e gestione della governance. A ciò si aggiunge la storica e forte vocazione all'export dell'industria toscana e umbra che la banca supporta con iniziative strategiche dedicate alla crescita internazionale e allo sviluppo del business in nuovi mercati.

I risultati raggiunti

Dal 2020, in Toscana e Umbria sono state portate a termine operazioni di Corporate Finance per le piccole e medie imprese per un importo pari a 700 milioni di euro. Determinante per il raggiungimento di questi obiettivi la collaborazione all'interno del Gruppo guidato da Carlo Messina tra le Divisioni Banca dei Territori e Imi Corporate & Investment Banking (Imi Cib), con un modello in grado di coniugare l'investment banking per le Pmi, la capillarità territoriale della Banca dei Territori, la capacità di sostenere le imprese con il supporto creditizio e la gestione integrata delle esigenze personali degli imprenditori.

I servizi e gli strumenti messi a disposizione dalla Banca per rendere accessibili questi servizi, infatti, Intesa Sanpaolo ha messo a punto una struttura dedicata alle attività di Corporate Finance per le Pmi, composta da oltre 70 Investment Banker, articolata in tre team territoriali e cinque desk specialistici (M&A, Ecm, Structured Finance, Capital Structure Solutions e Post Closing).

Intesa Sanpaolo ha di recente anche avviato una nuova offerta che integra la misura governativa dell'iperammortamento con il finanziamento dell'investimento fino al 100% del suo valore, con condizioni agevolate in termini di prezzo e soluzioni dedicate (S-Loan Progetti Green, D-Loan) e una linea di finanziamento a breve termine per anticipare la cassa che deriverà dal beneficio fiscale. Le imprese saranno supportate, attraverso una partnership dedicata, anche nel predisporre la documentazione necessaria per accedere agli incentivi.

In linea con il quadro normativo europeo che ha previsto requisiti dedicati per gli edifici esistenti, Intesa Sanpaolo sostiene inoltre la riqualificazione energetica degli immobili non residenziali delle imprese in Italia, circa 2 milioni di immobili aziendali potenzialmente impattati con Ape inferiore a C. L'obiettivo è di ridurre i costi energetici delle Pmi e preservare il valore degli immobili non residenziali grazie alla nuova linea di finanziamento S-Loan per gli edifici green, che può essere abbinata al nuovo conto termico 3.0 con incentivi pubblici in conto capitale.

"Il modello per la finanza straordinaria dedicato alle Pmi presentato oggi unisce la nostra grande tecnica nell'investment banking alla storica e capillare relazione sul territorio" ha detto Stefano Barrese "offrendo agli imprenditori un'infrastruttura finanziaria strategica per accelerare la crescita, affrontare temi di governance e rafforzare la competitività. Abbiamo un rapporto privilegiato con le imprese locali, fondato sulla presenza storica e ramificata in Toscana e Umbria della Banca dei Territori, per questo abbiamo scelto una città di primario rilievo come Siena, certi che le Pmi sapranno cogliere le occasioni di investimento e di mercato emergenti in un contesto in trasformazione. Oggi siamo ancora più pronti a sostenere e rafforzare la competitività a livello globale del sistema imprenditoriale di questo territorio".

All'incontro di Siena, per Intesa Sanpaolo sono intervenuti - oltre a Stefano Barrese - Giovanni Foresti, head of regional research; Anna Roscio, executive director sales & marketing imprese e Andrea Falchetti, responsabile corporate finance Mid Cap della Divisione Imi Cib. Presente, inoltre, Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria.

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