ECONOMIA
“Siamo pronti per entrare in una nuova fase, dove l’investimento fatto sulla tecnologia ci consente di poter giocare delle partite sia nel contesto domestico sia in un contesto di evoluzione internazionale”. A parlare è Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Piano di impresa 2026-2029 servita anche a confermare la sua disponibilità per il prossimo mandato. “Cominciamo a spostare il focus dall’Italia - evidenzia Messina - che rimarrà la parte principale, in una logica di espansione internazionale, usando la tecnologia come leva strategica per crescere nei paesi diversi dall’Italia”. Germania, Francia e Spagna per quanto riguarda l’Europa.
Intesa Sanpaolo archivia il 2025 con risultati superiori alle attese e apre una nuova fase di crescita con il Piano d’impresa 2026-2029. Numeri solidi, redditività in aumento e una strategia che punta su digitale, commissioni e gestione del risparmio confermano il gruppo guidato da Carlo Messina come uno dei player più forti del panorama bancario europeo. Nel 2025 l’utile netto raggiunge 9,3 miliardi di euro, il miglior risultato mai registrato dal gruppo, e il nuovo piano industriale al 2029 prevede una distribuzione complessiva di circa 50 miliardi di euro agli azionisti, tra dividendi cash e programmi di riacquisto di azioni proprie.
Il piano prevede un utile netto di oltre 11,5 miliardi nel 2029, rispetto ai 9,3 miliardi del 2025. Sul fronte dell’efficienza, i costi operativi scenderanno a 11,3 miliardi nel 2029 nonostante 5,1 miliardi di investimenti nel quadriennio. Cuore tecnologico del piano è l’estensione della piattaforma isytech, che porterà quasi il 100% delle applicazioni su cloud entro il 2029, dal 64% attuale. A regime, i risparmi stimati ammontano a circa 380 milioni di euro. Il piano prevede un ricambio generazionale con circa 12.400 uscite complessive, compensate da 6.300 nuove assunzioni entro il 2029 di giovani.
Intesa Sanpaolo punta all’estero e lancia Isywealth Europe, progetto chiave per l’espansione del wealth management in Francia, Germania e Spagna. L’obiettivo è crescere senza acquisizioni bancarie, facendo leva su digitale, consulenti finanziari e sinergie di gruppo. Il risparmio gestito salirà a 663 miliardi nel 2029 (da 562 miliardi nel 2025), mentre le attività finanziarie della clientela raggiungeranno circa 1.700 miliardi. Per Messina, “è il momento giusto per accelerare fuori dall’Italia”, puntando su crescita organica e, se necessario, su acquisizioni mirate di reti di consulenti o agenti assicurativi. Ribadito l’impegno sociale di Intesa: circa un miliardo di euro nel quadriennio per contrastare povertà e disuguaglianze, insieme agli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.
Messina, in conferenza stampa, sottolinea come l'Italia sia in salute con una crescita del Pil superiore alle previsioni. "Un fatto estremamente positivo", dice. E continua: "C'è una gestione molto accorta del debito pubblico da parte del governo. Credo abbiano fatto un ottimo lavoro. Se riusciamo a uscire dal processo di infrazione ne trarremo grande beneficio anche per lo spread".
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