terni
Maria Rita Paggio e Claudio Cipolla
“Quella di Terni è una vertenza nazionale. Occorre fermare il declino della sua economia nell’interesse della città dell’Umbria e del Paese”. Così il senatore dem, Walter Verini, durante l’incontro convocato ieri pomeriggio dalla Cgil con i parlamentari eletti in Umbria.
A fare gli onori di casa ci ha pensato Claudio Cipolla, segretario generale della Camera del Lavoro.
“Siamo partiti dalla constatazione che l’economia di questo territorio non è semplicemente in crisi, ma in evidente recessione. A fronte di questa situazione straordinaria abbiamo dunque avanzato delle proposte concrete e praticabili per invertire la tendenza, coinvolgendo la politica, i parlamentari di maggioranza ed opposizione che sono chiamati a prendere le decisioni anche sul futuro del nostro territorio.
Il mondo del lavoro - ha aggiunto Cipolla - è sempre più precario mentre cala il potere di acquisto di salari e pensioni. Di fronte all’assenza di politiche per lo sviluppo la via per i giovani appare segnata ed è quella di lasciare la loro città”.
Il segretario del sindacato di vico San Procolo ha poi allargato il tiro alla carenza di infrastrutture, alla questione irrisolta della piattaforma logistica, passando per la crisi del welfare e della sanità che - ha sottolineato - “va tarata sui bisogni di una popolazione che invecchia sempre di più”.
Cipolla non ha fatto sconti neppure alla Regione.
“In Umbria c’è stata un’impennata dell’evasione fiscale mentre a pagare le tasse sono sempre i soliti noti. Abbiamo molte riserve sulla manovra fiscale così come è stata concepita complessivamente dalla giunta Proietti”.
“Terni - ha sintetizzato - deve essere rimessa al centro dell’interesse nazionale e con un suo ruolo strategico nella cosiddetta Italia di mezzo”.
La Zes, in questo senso, può diventare un’opportunità, ma anche - ha proseguito - “la certificazione che Terni e l’Umbria stanno arretrando sempre di più verso il sud”.
Il confronto, avviato ieri, proseguirà ancora e, infatti, lo stesso Cipolla ha auspicato che, in un prossimo futuro, analoghi incontri possano coinvolgere anche la Regione, i Comuni e le associazioni datoriali. Anche Maria Rita Paggio, segretaria della Cgil Umbria, ha posto l’accento sulla specificità territoriale di Terni e della sua economia e ha rivolto un appello nei confronti della Regione.
“Terni - ha aggiunto il senatore Verini (Pd) - è la città dell’acciaio, ma anche della chimica ed il suo futuro si gioca sulla diversificazione.
Nel rapporto tra popolazione e Pil, l’Umbria, che prima era considerata l’ultima regione del centro-nord, ora è diventata la prima del centro-sud.
Per arrestare il declino dell’economia locale c’è bisogno di uno sforzo collettivo con nuove politiche industriali del governo centrale ed una visione strategica da parte dell’Europa”. Anche l’onorevole Emma Pavanelli ha chiesto al governo Meloni di “fare di più per le imprese ed il sistema produttivo.
I dati sull’industria sono drammatici e lo sono ancora di più in un territorio, come quello ternano, dove la presenza di industrie è molto forte e radicata”.
Pavanelli ha poi parlato anche dei “problemi legati ai trasporti ed alle conseguenze innescate dai dazi di Trump e dal riarmo in corso in tutto il mondo”.
“Abbiamo bisogno - ha proseguito l’onorevole Elisabetta Piccolotti (Avs) - di mettere a fuoco una strategia per la rinascita del Ternano e più in generale dell’Umbria. Ci sono molti problemi, a partire dal calo della produzione industriale, che impattano negativamente sui nostri territori e quindi c’è bisogno, dopo anni di nulla, di mettere a fuoco una strategia. Le risorse sono limitate perché purtroppo il bilancio della Regione non ha grande capienza e non ci sono ampi margini però dobbiamo investire in particolare sulle giovani generazioni e sulla possibilità che nascano nuove imprese”.
Ha partecipato ai lavori, in videocollegamento, l’onorevole Anna Ascani (Pd), vicepresidente della Camera dei deputati.
Assenti all’incontro di ieri pomeriggio, a causa di impegni assunti in precedenza, l’onorevole Raffaele Nevi (FI) ed il senatore Francesco Zaffini (FdI).
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