Mercoledì 14 Gennaio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Sindacato

L'impegno della Uil Umbria per migliorare la qualità del lavoro: il segretario Molinari individua i temi centrali per il 2026

Allerta per la fine del Pnrr nel settore delle costruzioni

14 Gennaio 2026, 12:56

L'impegno della Uil Umbria per migliorare la qualità del lavoro: il segretario Molinari individua i temi centrali per il 2026

Serve una visione chiara dell’Umbria del futuro, con un cronoprogramma preciso di azioni e iniziative di rilancio e prospettive”. Il segretario generale della Uil dell’Umbria, Maurizio Molinari, si prepara a un 2026 importante e di svolta, per l’Umbria e per la propria organizzazione sindacale che va verso il congresso a tutti i livelli.

- Segretario, quali saranno i temi su cui intende concentrarsi nell’anno appena iniziato?

Sicurezza e partecipazione sono le parole d’ordine intorno alle quali intendiamo continuare a lavorare. È inaccettabile che si continui a morire sul lavoro: fino ad ottobre i morti sono stati 15, più degli 11 del 2024, anche se gli infortuni sul lavoro sono in leggero calo. Per quanto riguarda la partecipazione, l’impegno sarà nei confronti delle istituzioni, a tutti i livelli: le organizzazioni sindacali devono essere parte integrante di un processo decisionale e di programmazione. Un contesto stabile, come un tavolo permanente, è quanto di più auspicabile per riuscire a portare le nostre istanze con regolarità e chiarezza.

- Cosa chiedete alle istituzioni?

La Regione ha in capo il difficilissimo compito di porre le basi per la crescita dell’Umbria. L’ultimo Defr ha esaminato 76 indicatori economici, e di questi 41 sono positivi e tutti afferenti al mondo del lavoro. Se guardiamo in controluce, però, troviamo i numeri dell’ultimo rapporto Excelsior che fotografano un sistema che cresce, ma che non ha un valore aggiunto sufficiente: crescono le opportunità per chi ha conseguito la scuola dell’obbligo, cala la richiesta di diplomati e quella di laureati non cresce. Un’assunzione su due, per le imprese, è giudicata di difficile reperimento, è evidente dunque che serve colmare quanto prima il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, senza perdere di vista dignità e diritti.

- Principali vertenze del 2026?

La qualità del lavoro deve migliorare, senza alcun dubbio. Per questo guardiamo con fiducia al percorso che si è innestato in assemblea legislativa grazie al nostro protocollo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, che servirà per aggiornare la legge del 2024 sulla cooperazione. La fine del Pnrr, senza dubbio, metterà alla prova il settore delle costruzioni e dovremo stare molto attenti a far sì che non siano i lavoratori a pagare il prezzo di questo cambiamento. Ultima, ma non in ordine di importanza, la questione sanità. Il piano sociosanitario è una priorità, e ci si aspettano iniziative, soprattutto perché gli interventi sanitari sono stati tra le giustificazioni principali della manovra fiscale.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie