Due milioni e 300 mila posti di lavoro nei prossimi 20 anni nel settore dell'aviazione civile. La stima è della Boeing, l'industria aeronautica statunitense che produce velivoli sia per l'uso civile che militare. La public company con sede a Chicago, seconda al mondo, prevede che entro il 2042 saranno realizzati altri 42.595 aerei. Un numero che trova conferma nell'analisi dell'azienda concorrente e leader del mercato globale, l'Airbus, che ipotizza un fabbisogno di 40.850 mezzi. Dati che ormai rimbalzano con insistenza in un comparto che vive una cronica carenza di personale. Chi piloterà i nuovi velivoli? Come saranno individuati hostess e steward? E il personale di terra? Considerate le uscite dal lavoro dei prossimi due decenni e i nuovi aerei che voleranno sulle rotte di tutti i continenti, sempre la Boeing sostiene che occorreranno 2.3 milioni di lavoratori in più per far funzionare quello che viene considerato uno dei sistemi a più alto tasso di sviluppo del futuro. Tradotto: chi nei prossimi anni studierà per diventare pilota, non avrà problemi di lavoro. Anzi, i migliori finiranno con lo scegliere la compagnia e vivere carriere esaltanti e con stipendi di alto livello. Nei prossimi 20 anni saranno realizzati oltre 40 mila nuovi velivoliUno scenario considerato dagli esperti di economia e lavoro non solo attendibile, ma addirittura scontato. Tra l'altro, come nei giorni scorsi scriveva La Repubblica, anche la compagnia Ita Airways dovrà rivedere l'organico e rispettare la tabella di marcia del Piano Industriale che prevede 1.200 assunzioni. Ma si pensi a Lufthansa. Il colosso aereo tedesco nei mesi scorsi ha annunciato di cercare ben 20 mila figure professionali per rispondere alle necessità del mercato. L'organico attuale supera le 107 mila figure, la flotta 370 mezzi e il fatturato è di 18 miliardi l'anno. Air India, invece, ha necessità praticamente immediate di 900 piloti e 5 mila addetti di staff. E ancora: a caccia di comandanti anche Air France e praticamente tutte le flotte low cost europee e americane. "Tutte le compagnie stanno cercando di aumentare il personale specializzato - spiegava qualche mese fa Andrea Giurcin, considerato uno dei massimi esperti del settore aereo in Italia - Anche le low cost, di solito restie ad assumere".Tutte le aziende hanno bisogno di nuovo personale: solo la Lufthansa cerca 20 mila personeNon a caso negli ultimi mesi si sono moltiplicate le iscrizioni alle scuole di volo che consentono di conseguire il brevetto necessario per pilotare un aereo. Per arrivare ad impugnare una cloche, servono passione, voglia di studiare e impegno. Occorre frequentare una scuola di volo certificata dall'Enac, Ente nazionale per l'aviazione civile, seguire i programmi e superare gli esami. Già a 16 anni è possibile iniziare i corsi, serve soltanto l'idoneità medica di II classe. In circa sei mesi si riesce ad ottenere la Private Pilote License (Ppl). Cento ore di lezioni in aula e 45 di addestramento pratico strutturate in 33 missioni di addestramento volo, consentono di accedere all'esame a cura dell'Enac che consente di diventare pilota privato e di volare ? dai 17 anni - da solo o con passeggeri, ma senza remunerazione e quindi non per lavoro.Nelle scuole di volo gli allievi più bravi ottengono la licenza Atpl in soli due anniChi della passione vuole fare una professione, deve conseguire una Airline transport pilot licenze, l'Atpl. In questo caso per completare gli studi, tra teoria e pratica ai più bravi occorrono circa due anni. In questo caso i pre requisiti per l'iscrizione sono la maggiore età, l'idoneità medica al volo di prima classe, aver già conseguito la licenza Ppl(A) e aver effettuato 150 ore di volo di cui 100 come pilota in comando, le abilitazioni al volo notturno e al Mep (aeroplani bimotore). Dopo 650 ore di lezioni teoriche, 70 di addestramento e tutti gli esami superati, si ottiene la licenza che permette di entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale, visti i numeri citati in apertura di articolo. Ma quanto guadagna un pilota di linea? Un neo-assunto con scarsa esperienza parte da circa 2.300 euro netti al mese. L'importanza della compagnia aerea e l'esperienza fanno lievitare la paga. Un professionista a metà carriera, con alle spalle tra i 4 e i 10 anni di esperienza, può arrivare a guadagnare fino a 5.500 euro netti a cui spesso si sommano i bonus a fine anno. Stipendi importanti per chi pilota un aereo: si può arrivare a 20 mila euro al meseNaturalmente chi vola sulle tratte intercontinentali guadagna molto di più, fino a 7 mila euro netti al mese che arrivano oltre i 10 mila per un comandante con oltre 10 anni di esperienza. Sono la Delta Airlines e la Qatar Airlines le compagnie che pagano gli stipendi più ricchi, fino a 20mila euro mensili. E quanto si lavora? La legge stabilisce un massimo di 13 ore consecutive per un totale di 52 settimanali e almeno 9 di riposo al giorno. Trenta giorni di ferie (35 con l'anzianità) e massimo 25 di servizio al mese. Contratti generosi e spesso ricchi per una professione che consente di coronare il sogno di vivere tra le nuovole. Un sogno che nei prossimi 20 anni sarà realizzato da centinaia di migliaia di giovani. giuseppe.silvestri@gruppocorriere.it (CORRIERE DELL'UMBRIA)
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