Il personaggio
“Avevo fatto una scelta per non sentirmi solo”, così Mirko Frezza ha esordito raccontando la sua vita nel salotto di Nunzia De Girolamo nella puntata di Ciao Maschio di oggi, sabato 9 maggio. ”A 13 anni sono stato catapultato nel mio quartiere. Sono stato accolto da quel 20% che accettava le persone a prescindere da come erano. Oggi sto provando a perdonarmi e vedo che il riscontro sta arrivando anche da parte dagli altri. Il discorso non vale per tutti, c’è anche chi non mi ha perdonato e continua a guardarmi come un criminale, non per chi sono oggi”. Riferendosi alla sua famiglia e a chi c’è sempre stato aggiunge: “Sono riuscito a vedere il perdono negli occhi di mia moglie, dei figli e dei amici che sono felici per me. La vera spinta per cambiare è arrivata quando ho capito che c’era qualcuno a cui tenevo. Stavo costruendo una famiglia, quando lei è rimasta incinta del terzo figlio mi sono accorto di avere loro e ho iniziato a lavorare”. All’età di trent’anni per Frezza non era semplice muovere i primi passi nel mondo del lavoro: “Mi sono avvicinato al cinema grazie a un mio amico. Alessandro Borghi ha creduto in me e sono arrivato a Venezia. Il cinema mi ha dato modo di piangere: quando ho dovuto farlo in una scena del film sulla mia vita ho vinto anche il premio ‘Nanni Moretti’”.
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