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Buonvino – Misteri a Villa Borghese arriva stasera in tv giovedì 7 maggio su Rai 1: trama, cast e anticipazioni

Per la regista Milena Cocozza, girare a Villa Borghese è stata una sfida e insieme un’occasione unica per raccontare "l’anima verde" di Roma, uno spazio che custodisce ricordi e storie, capace di far respirare una città splendida e caotica

Annalisa Ercolani

07 Maggio 2026, 11:49

Buonvino – Misteri a Villa Borghese arriva stasera in tv giovedì 7 maggio su Rai 1: trama, cast e anticipazioni

La nuova serie tv Buonvino – Misteri a Villa Borghese debutta stasera in prima serata su Rai 1 e andrà in onda in due appuntamenti, oggi giovedì 7 e poi giovedì 14 maggio, sempre in prime time.

La serie: un commissario nei segreti del cuore verde di Roma

Buonvino – Misteri a Villa Borghese è una fiction poliziesca in due serate diretta da Milena Cocozza, prodotta da Palomar (Mediawan) in collaborazione con Rai Fiction e tratta dai romanzi del ciclo Il commissario Buonvino di Walter Veltroni, che firma anche la consulenza editoriale. Protagonista è Giovanni Buonvino, interpretato da Giorgio Marchesi, poliziotto di grande talento investigativo e umano, la cui carriera si è bruscamente interrotta dopo un grave errore durante un blitz per catturare un latitante.

Declassato per anni a un incarico burocratico all’Ufficio relazioni con il pubblico, Buonvino viene improvvisamente trasferito a dirigere il commissariato interno a Villa Borghese, il grande parco verde di Roma dove “non succede mai nulla”, o almeno così si dice. Quello che appare come l’ennesima punizione si trasforma però nella vera seconda possibilità per rimettersi in gioco, perché Villa Borghese si rivela un microcosmo pieno di enigmi, segreti e delitti nascosti dietro la bellezza dei viali, delle opere d’arte, del Bioparco e degli specchi d’acqua.

Buonvino – Misteri a Villa Borghese

Protagonisti e personaggi

Al centro della storia c’è Giovanni Buonvino, romano di adozione, colto, nostalgico, lontano dal cliché del poliziotto spezzato e ipercinico: il suo punto di forza è la profonda empatia, che gli permette di leggere l’animo umano e di guidare gli altri con fermezza ma anche con grande umanità. Intuito, disciplina, rigore, ma anche attenzione al prossimo fanno di lui un leader gentile, capace di valorizzare la sua squadra, spingendo ogni agente a dare il meglio di sé nonostante difetti e fragilità.

Accanto a lui c’è Veronica Viganò (Serena Iansiti), vice e collega di vecchia data, segnata dalla morte del marito e collega Roberto in un incidente avvenuto due anni prima. Per ricominciare ha scelto il commissariato tranquillo di Villa Borghese, dove continua a operare sul campo: la sua qualità principale è saper ascoltare e porre le domande giuste agli interrogati, con un carattere brioso e solare che le permette di entrare in sintonia con chiunque.

Nel commissariato troviamo anche:

  • Pierluigi Portanova (Francesco Colella), ispettore e memoria storica di Villa Borghese, esperto d’informatica che ha lasciato la Polizia Postale per occuparsi da solo della figlia Lucia dopo la morte della moglie, finendo quasi per dimenticare il proprio talento investigativo digitale.

  • Daniele Cecconi (Matteo Olivetti), giovane agente scelto, istintivo e impulsivo, “esiliato” a Villa Borghese dopo un attrito con un superiore: viene da un quartiere popolare romano, ha scelto la Polizia per combattere le ingiustizie ed è leale, ma finora non aveva mai trovato un capo disposto a credere davvero in lui.

  • Ginevra Robotti (Daniela Scattolin), arrivata da Mestre, laureata in Economia, con il sogno di occuparsi di crimini finanziari: proviene da una famiglia agiata ma vuole farcela da sola, affrontando pregiudizi come giovane donna afrodiscendente e cercando qualcuno che sappia restituirle fiducia nei momenti di scoraggiamento.

Questa squadra, all’apparenza poco abituata all’azione e convinta di lavorare in un commissariato di serie B, diventa nelle mani di Buonvino una nuova famiglia professionale e umana, in cui ogni difetto può trasformarsi in risorsa.

Le due puntate: giallo e sentimenti

La prima puntata, Buonvino e il caso del bambino scomparso, va in onda stasera, giovedì 7 maggio. Appena nominato primo dirigente del commissariato di Villa Borghese, Buonvino si trova ad affrontare un caso che scardina subito l’apparente quiete del parco: Girolamo Nodari viene trovato morto al laghetto, in quella che sembra una morte per suicidio. Il commissario, però, non si accontenta dell’ipotesi più semplice e intuisce che dietro quell’episodio si nasconde un mistero legato al passato, la scomparsa del figlio di Nodari avvenuta dieci anni prima proprio a Villa Borghese.

Indagando, Buonvino riesce a tirare fuori il meglio dai suoi agenti, mettendo in moto un lavoro di squadra che gli consente di arrivare alla verità e, allo stesso tempo, di riscoprire il legame profondo con Veronica, fatto di amicizia, stima e sentimenti che pensava di aver archiviato per sempre.

La seconda puntata, C’è un cadavere al Bioparco, sarà in onda giovedì 14 maggio. Qui l’indagine si intreccia in modo ancora più stretto con la vita privata dei protagonisti: Buonvino e Veronica faticano a parlarsi, imbarazzati dal sentimento crescente che li unisce, mentre il commissario prova a fare chiarezza su cosa desideri davvero in amore.

Il nuovo caso esplode al Bioparco, l’ex giardino zoologico di Villa Borghese: nella teca dell’anaconda viene ritrovato un uomo senza vestiti e senza testa, un delitto efferato che costringe la squadra a risalire all’identità della vittima e a scandagliare le vite di tutti i dipendenti della struttura, ciascuno potenziale sospettato con un possibile movente. Mentre Veronica si convince di essere finalmente pronta a vivere un nuovo amore dopo il lutto, lei e Buonvino decidono di ufficializzare la loro relazione, ma un inatteso colpo di scena arriva a rimescolare tutte le carte sul finale.

La regista Milena Cocozza

Le parole della regista e il concept della serie

Per la regista Milena Cocozza, girare a Villa Borghese è stata una sfida e insieme un’occasione unica per raccontare "l’anima verde" di Roma, uno spazio che custodisce ricordi e storie, capace di far respirare una città splendida e caotica. La particolarità del progetto è proprio l’ambientazione in un luogo amatissimo dai romani ma poco esplorato da cinema e tv, dove il contrasto tra la bellezza del paesaggio e l’efferatezza dei delitti genera un corto circuito narrativo che consente di indagare la profondità dell’animo umano, sospeso tra meraviglia e orrore.

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