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il personaggio

Alessandra Battaglia, chi è la maga della voce ospite a Verissimo: dagli abusi del padre alla nuova vita

Rita Maffei

02 Maggio 2026, 17:03

Alessandra Battaglia, chi è l'esperta della voce ospite a Verissimo: dagli abusi del padre alla nuova vita

Chi è Alessandra Battaglia, ospite oggi pomeriggio sabato 2 maggio su Canale 5 a Verissimo. Nata a Roma nel 1980, è un'attrice, performer, poetessa, docente di dizione e uso della voce, esperta formatrice e trainer della comunicazione in pubblico. "Credo profondamente nell’immenso potere della voce e nel fatto che ogni persona ha una voce meravigliosa: basta imparare ad usarla", scrive Battaglia nel suo blog personale.

Lavora con la sua voce e con "l'arte della parola, sia pronunciata che scritta". È cofondatrice del Centro di Formazione per le Arti e la comunicazione Il Melograno e fondatrice del metodo Le Meraviglie della Voce. Cura la formazione vocale e la comunicazione in pubblico tenendo corsi, conferenze e masterclass in ambito accademico, universitario, aziendale e in ambito politico, militare e medico. Ha insegnato all'Accademia Teatrale Europea, nei Corsi di Alta Formazione del Ministero degli Interni, in moltissime aziende e ONG tra cui Medici Senza Frontiere. In ambito formativo ha collaborato con Ministero della Marina, Comando Operativo di Vertice Interforze, Università di RomaTRE, Università Camplus di Roma e Capo di Stato Maggiore della Difesa. Ha scritto due libri: Oltranima e La tua voce è un drago alato. Come farla diventare più bella, più sicura, veramente tua.

Le violenze subite dal padre

Alessandra Battaglia ha raccontato nel novembre 2024 a Lapresse "un passato di buio totale". "Preparati a morire": furono le parole del padre rivolte ad Alessandra Battaglia, cresciuta in un clima di violenza per i maltrattamenti che ha subito da quando era piccolissima fino all'aggressione brutale subita quando aveva 29 anni. "Ricordo da bambina ceffoni senza motivo, anche mentre studiavo. Mio padre faceva kung fu, sapeva dove e come colpire", spiega.

Era andata via di casa, a Ostia, dove era cresciuta e tornava lì per "il cambio valigia" e in uno di questi ritorni, a un anno dalla morte della mamma per malattia, ci fu quell'aggressione che l'ha lasciata tramortita e sotto shock. Mentre si rivestiva per andar via, il padre fece irruzione nella sua stanza. "Era rosso in volto, acceso, infuriato, diceva cose senza senso. Dissi subito: 'Sto andando via'". Una frase che diede il via al pestaggio. "Poi si è messo a cavalcioni su di me, mi ha bloccata e ha preso un termosifone cercando di colpirmi. Non so come sono riuscita a schivare quel colpo, lui però non si arrendeva, corse in cucina a prendere dei coltelli. Mi urlò: 'Preparati a morire'". In un attimo di lucidità, Battaglia compone un numero sul cellulare, lo lancia sotto a un mobile dopo averlo messo in vivavoce. Saranno i carabinieri a portarla in salvo. Ha sentito bussare e "Io urlo: 'Aiuto', loro arrivano e uno di loro mi dice: 'Siamo arrivati in tempo. Prendi quello che puoi, qui non tornerai più'".

Dopo la denuncia, inizia un'odissea giudiziaria. In Cassazione suo padre, morto dieci anni fa, viene condannato. "È grazie al mio avvocato, Giuseppe Zupo, che ha lavorato per me pro bono che abbiamo fatto ricorso in Cassazione e abbiamo vinto". "Oggi ho una vita sana e felice, nonostante un passato di buio totale", conclude.

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