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CULTURA

L'annuncio di Vittoria Ferdinandi: "Perugia si candida a Capitale del libro 2028"

Andrea Pescari

26 Aprile 2026, 18:48

L'annuncio di Vittoria Ferdinandi: "Perugia si candida a Capitale del libro 2028"

"Perugia si candida a Capitale del libro 2028". Lo ha annunciato la sindaca Vittoria Ferdinandi a Palazzo dei Priori, in occasione di uno degli eventi finali di Diritti alla Fonte. La manifestazione, quest’anno promossa dal Comune di Perugia con l’organizzazione di Jean Luc Bertoni, ancora una volta ha fatto presa su cittadini e visitatori. Il 26 aprile, nella domenica conclusiva dell’edizione 2026 ampliata a tre giorni, intorno alla Fontana Maggiore sono stati distribuiti migliaia di libri salvati dal macero, provenienti da case editrici che hanno donato titoli fuori catalogo, da altre che hanno cessato l’attività e disponevano di volumi rimasti in magazzino, da associazioni e cooperative sociali impegnate proprio nel recupero dei libri e, infine, da privati.

Nel pomeriggio la sala dei Notari ha ospitato una importante tappa delle politiche comunali di promozione della lettura: il rinnovo del Patto locale per la lettura, moderato dal giornalista Guido Barlozzetti. In apertura, lo scrittore Antonio Pascale è intervenuto sul tema “Dove vanno a finire i libri? Le storture dell’editoria italiana”, riflettendo proprio sulle questioni che portano così tanti volumi al macero. E’ seguita l’adesione al Patto per la lettura di nuove realtà, che così salgono a circa 30.

Hanno partecipato la sindaca Ferdinandi e il vicesindaco con delega alle politiche culturali e biblioteche, Marco Pierini, il dirigente dell’Unità operativa Cultura del Comune di Perugia, Carlo Benedetti, gli assessori dei Comune di Corciano e Torgiano Francesco Mangano e Francesco Spaccini.

La sindaca ha sottolineato il valore di Diritti alla Fonte. “Questa manifestazione – ha detto – ancora una volta ha contornato la Fontana Maggiore, uno degli elementi identitari fondamentali della nostra comunità, di libri destinati al macero. Così è stato possibile che questi volumi incontrassero in modo imprevedibile la cittadinanza. Allo stesso modo, la cultura deve tornare ad essere una dimensione attraversabile, orizzontale, rimessa alla dimensione della imprevedibilità e dell’incontro. Il libro, in fondo, è proprio un incontro, anzi, forse, uno dei più fortunati incontri che un essere umano possa fare”. Secondo la sindaca, “il grande scopo dei libri è raccontarci che il mondo non è mai solo ciò di cui facciamo esperienza. In tal modo, essi possono far sì che il nostro modo di vedere resti complesso in un tempo in cui le tecnologie favoriscono la polarizzazione delle posizioni e l’impoverimento delle categorie del pensiero”.

“Il patto per la lettura che oggi rilanciamo – ha proseguito Ferdinandi - ribadisce la nostra intenzione di continuare a credere nella città dei saperi e della cultura. E sono lieta di annunciare anche che Perugia torna a candidarsi come capitale del libro 2028 proprio in quanto vuole scommettere sulla cultura come più grande strumento di costruzione delle identità sia individuali sia collettive”.

“Oggi si conclude una manifestazione che già l’anno scorso aveva avuto molto riscontro – ha detto il vicesindaco Pierini -. I libri sono tornati in circolo. A tanti volumi è stata data una seconda opportunità, perché siamo convinti che salvare un libro può voler dire salvare una vita. Una persona, infatti, è ciò che è anche per i libri incontrati nella vita. Non di rado, il libro in cui ci si imbatte può essere determinante di una biografia. A ottobre, non a caso, organizzeremo di nuovo il festival diretto da Paolo Nori, ‘Questa è acqua’, dove illustri personalità del mondo dell’editoria, dello spettacolo e del giornalismo ci racconteranno il libro della loro vita”. Tutti noi abbiamo bisogno di sapere di più e questo bisogno va assecondato promuovendo la lettura, ovvero la crescita, la formazione e l’idea di un futuro migliore.

L’assessore Mangano ha confermato la convinta partecipazione dell’amministrazione di Corciano al percorso aperto dal Patto per la lettura: “Questo strumento cerca di andare controcorrente restituendo valore ai libri. Un viaggio che il nostro Comune vive con passione e fiducia”. L’assessore Spaccini ha infine sottolineato che “la lettura e la cultura non sono solo un diritto di tutti, ma anche un fattore di integrazione sociale e una fonte di sviluppo economico”.

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