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Report stasera in tv su Rai 3, le inchieste: dall'inquinamento nei porti al risiko internazionale

Rita Maffei

26 Aprile 2026, 11:44

Report stasera in tv su Rai 3, le inchieste: dall'inquinamento nei porti al risiko internazionale

Nuovo appuntamento con Report stasera in tv domenica 26 aprile su Rai 3. Il programma condotto da Sigfrido Ranucci riparte dall'inchiesta L'aria dei porti, di Bernardo Iovene, con la collaborazione di Lidia Galeazzo. Le navi, quando sostano nei porti, restano con i motori accesi per garantire energia a bordo, ma i camini scaricano nell'aria particolato fine, ossido di azoto e anidride solforosa. Una nube che investe direttamente le città. Due studi epidemiologici indicano che in città portuali come Ancona e Civitavecchia l'indice di mortalità è più alto legato proprio alle emissioni delle navi. È un problema comune a tutte le città che si affacciano sulla zona portuale. Sulla carta l'Europa è intervenuta: da maggio 2025 nel Mediterraneo è obbligatorio utilizzare carburanti con un contenuto di zolfo allo 0,1 per cento. Ma nella pratica oltre il 90 per cento delle navi traghetto, da crociera e porta container continuano a bruciare olio combustibile fino al 3,5 per cento di zolfo perché hanno installato un sistema di lavaggio dei fumi, gli scrubber, che prelevano tonnellate di acqua dal mare e le riscaricano a mare aperto e perfino nei porti con residui di idrocarburi policiclici aromatici, black carbon e altre sostanze che finiscono nella vita marina e quindi nel pesce.

Per ridurre le emissioni, l'Italia punta sull'elettrificazione delle banchine, finanziata con il PNRR, che permetterà alle navi nei porti di collegarsi alla rete elettrica terrestre e spegnere i motori. Un sollievo parziale per gli abitanti delle città portuali che respirano metri cubi di biossido d'azoto, specie durante le manovre di arrivo e partenza delle navi. Ma anche qui la realtà è più complessa: servono grandi quantità di energia, le infrastrutture sono limitate e i costi restano attualmente più alti rispetto ai combustibili fossili.

A seguire, “Il cartello di Trumpo” di Daniele Autieri, con la collaborazione di Celeste Gonano. Un italiano usato come pedina in una guerra globale che va dal petrolio alla droga. Dietro la liberazione di Alberto Trentini ci sarebbe un intreccio tra Donald Trump, Nicolas Maduro, l'Iran e il governo italiano, tra trattative segrete e occasioni mancate che racconterebbero molto delle relazioni tra il nostro Paese e la Casa Bianca. È la storia di un risiko internazionale che passa da Roma e arriva fino al Medio Oriente.

E ancora, “L'uomo del Presidente” di Sacha Biazzo con la collaborazione di Luigi Scarano e Cristiana Mastronicola. Report ricostruisce l'ascesa di Paolo Zampolli al ruolo di consigliere e inviato speciale di Donald Trump. L'inchiesta mostra in esclusiva l'audio che proverebbe un accordo tra Zampolli e la first lady Melania Trump, ed esamina la sua presenza negli Epstein Files, il suo ruolo di diplomatico della Dominica, il ruolo della sua organizzazione WATO in una delle maggiori frodi nella storia delle Nazioni Unite e le accuse di abusi di un'altra donna.

Per “Lab Report”, infine, “Senza protezione” di Giulio Valesini, Lidia Galeazzo e Cataldo Ciccolella, con la collaborazione di Alessia Pelagaggi. L'Italia è costellata di guard-rail vecchi di decenni, concepiti male e manutenuti peggio. Si suppone che proteggano e invece sono proprio loro a uccidere. Tra i più famigerati ci sono quelli con il terminale a manina, ossia piatto e senza protezione, vere lame che affettano le auto e chi ci sta dentro. Poi ci sono i paletti imbullonati che sorreggono i guard-rail e che in caso di impatto con un motociclista causano amputazioni e lesioni mortali. Report dedica una inchiesta speciale allo stato delle barriere protettive sulle strade italiane.

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