perugia
Dopo quel 10 gennaio 1971, il mondo del motorismo non è stato più lo stesso. Il giorno del tragico incidente alla 1.000 km di Buenos Aires che costò la vita al 29enne Ignazio Giunti è diventata una data spartiacque, che ha cambiato la percezione del rischio e della sicurezza nelle competizioni automobilistiche.
A raccontare il mito e la vita del pilota, a oltre 50 anni dalla morte, ci ha pensato il regista - orvietano di nascita - Marco Gentili con il docufilm "Ignazio Giunti - La storia mai raccontata".
Pellicola scelta da Aci Perugia per inaugurare lo scorso sabato un inedito ciclo di proiezioni cinematografiche su temi storici. Il Teatro della Sapienza, nel cuore del centro storico, ha aperto le porte all'iniziativa con la platea gremita di appassionati di motori e soci dell'Automobile club perugino.
Lo spettacolo è stato introdotto da diversi interventi, a partire da quello del presidente di Aci Perugia Ruggero Campi. Poi il giornalista Francesco Ippolito, in qualità di moderatore, ha accolto sul palco Francesca Pasquino, consigliera comunale di Perugia ed ex presidente dell’Autodromo di Magione, Roberto Papini, amministratore delegato dell'Autodromo di Magione, Maria Elena Milletti, direttrice di Aci, il generale Tullio Del Sette, ex commissario straordinario Aci e presidente del Cda di Sara Assicurazioni, e l'imprenditore Zefferino Monini.
Un evento a ingresso gratuito con raccolta fondi per chi volesse sostenere il Centro Speranza (Fondazione Becciolotti) di Fratta Todina, che dal 1984 si prende cura di bambini e adulti con disabilità.
"La storia di Ignazio Giunti - ha spiegato il regista Gentili - è qualcosa che sentivo di voler raccontare perché mi aveva colpito da bambino. Sono nato con questa passione ed era stato il mio primo idolo. Dopo il suo incidente si innesca un meccanismo virtuoso che in qualche maniera ha fatto incamminare il motorismo verso un qualcosa di più sostenibile. Il risultato lo vediamo tutti i giorni nelle corse di oggi. Era un personaggio fuori dal comune, molto vero, molto spontaneo, molto sincero".
"Prossimamente - ha detto il presidente di Aci Perugia Campi - proietteremo un altro bellissimo documentario su Assisi dagli Anni '30 agli Anni '60, tutto in bianco e nero con dei filmati inediti, ritrovati impolverati in una soffitta di una casa romana".
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