NARNI
Ema Stokholma ma anche Danilo Fatur e tanti altri artisti arricchiranno lo spazio espositivo “Off ur” che verrà inaugurato il 26 aprile dalle 12 a Narni presso la cantina di Marchesi Ruffo della Scaletta vicino alla Rocca Albornoz. Un intero piano ristrutturato e allestito da David Pompili, artista spoletino ormai trapiantato a Narni, che sta curando un’esposizione fissa di arte contemporanea con tantissimi artisti di livello nazionale e internazionale. L’inaugurazione sarà aperta al pubblico. La giornata sarà accompagnata da musica live degli 88 folli e proseguirà con un DJ set a cura di Sandro Stipe, creando un momento di incontro tra arti visive e dimensione sonora. Visto l'inizio della Corsa all'Anello, il terziere Mezule, territorio in cui sorge la struttura di Rufo della Scaletta, proporrà anche intrattenimento medievale con i Borgias, i musici del corteo storico medievale e le danzatrici di Castrum Podii Medii.
E i primi nomi pronti ad arricchire il nuovo spazio espositivo lasciano davvero tutti a bocca aperta. A partire da Ema Stockholma, appunto. La conduttrice radiofonica e dj si inserisce all’interno del nuovo percorso artistico che riunisce opere, artisti e pensieri diversi, sviluppando una riflessione plurale sul concetto di utilità. Attraverso pratiche eterogenee e approcci non convenzionali, il progetto invita il pubblico a interrogarsi sul valore dell’arte al di là della funzione, tra ironia, provocazione e libertà espressiva.
Non solo la co-conduttrice di Rai Radio2 e del recente Festival di Sanremo, però. Protagonista anche l’arte di Danilo Fatur, noto come l'Artista del Popolo, un'espressione viscerale e provocatoria che fonde performance live, musica punk e arti plastiche. La sua figura è indissolubilmente legata alla storia dei CCCP - Fedeli alla linea, dove ha ricoperto il ruolo di ballerino trasformista e performer, incarnando un'estetica cruda e anti-accademica.
“OFF ur è nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea, diretto da David Pompili e Antonio Maria Catalani, concepito come luogo di ricerca e sperimentazione tra linguaggi artistici differenti. Elemento distintivo del progetto è la fusione tra arte, vino ed eventi - spiegano dall’organizzazione - un’esperienza che supera il modello tradizionale dello spazio espositivo e si apre a una dimensione più ampia, in cui la fruizione artistica si intreccia con quella sensoriale e conviviale”.
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