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Sigfrido Ranucci, conduttore di Report
Torna Report su Rai 3. Nuova puntata in onda stasera in tv domenica 19 aprile alle 20.30. Il programma condotto da Sigfrido Ranucci apre con l’inchiesta sul Cantiere Vittoria di Rovigo curata da Daniele Autieri, con la collaborazione di Celeste Gonano e Andrea Tornago. Dal traffico di armi alle infiltrazioni della criminalità organizzata, affari sporchi e riciclaggio ruoterebbero intorno a un cantiere navale strategico per lo Stato italiano. "Report" torna a occuparsi del "cantiere dei misteri”, da dove parte un nuovo filone d'indagine che lambisce aziende infiltrate dalla camorra e arriva fino all’attentato del 16 ottobre 2025 contro Sigfrido Ranucci e la sua famiglia.
A seguire, Sacha Biazzo, con la collaborazione di Luigi Scarano e Cristiana Mastronicola, propone “La guerra di Epstein”. Melania Trump ha negato pubblicamente ogni legame con Jeffrey Epstein con un discorso senza precedenti. "Report" ha raccolto in Brasile la testimonianza esclusiva di Amanda Ungaro, ex compagna dell'inviato speciale di Trump, Paolo Zampolli, che ha parlato per la prima volta dei legami tra Zampolli, la coppia presidenziale e il finanziere accusato di abusi. Nel servizio anche il confronto con lo stesso Zampolli e i documenti desecretati dal Dipartimento di Giustizia americano.
E ancora, “Le rotte”, di Giulia Innocenzi, con la collaborazione di Greta Orsi. Il videomaker Giovanni De Faveri è stato aggredito mentre stava filmando uno scarico di vacche al macello Mario Troni a Monzambano, in provincia di Mantova. Giulia Innocenzi ha raccolto filmati esclusivi che mostrano diverse criticità e di cui ha chiesto conto al proprietario del macello, Raoul Troni, pochi minuti prima che la troupe di Report fosse colpita con un bastone di ferro.
Infine, per “Lab Report”, “Schiavi del monouso” di Antonella Cignarale, con la collaborazione di Eva Georganopoulou. Quattro anni fa l’Italia ha recepito la SUP (Single Use Plastic), Direttiva europea per ridurre i rifiuti dei prodotti monouso in plastica. Era previsto di ridurre la produzione di bicchieri e coperchi e vietare completamente bastoncini cotonati, posate, piatti e cannucce. Tutti prodotti di plastica che maggiormente finiscono dispersi nel mare. La direttiva, però, dove non ha specificato in che modo e di quanto ridurre i prodotti monouso, ha lasciato dei vuoti normativi che il mercato è stato libero di interpretare. In più l’Italia, rispetto agli altri paesi dell’UE, sembra aver trovato un’ulteriore scorciatoia per non bandire tutti i prodotti monouso.
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