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Lorenzo Barone, le tappe finali del suo viaggio estremo: "Mi resta solo l'ultimo sforzo e si torna a casa". E Jovanotti commenta il post

Ilaria Albanesi

14 Aprile 2026, 19:14

Lorenzo Barone, le tappe finali del suo viaggio estremo: "Mi resta solo l'ultimo sforzo e si torna a casa".  E Jovanotti commenta il post

"Mi resta solo l'ultimo sforzo per tentare la vetta oltre i 6.800 metri, poi discesa fino all’oceano Pacifico e si torna a casa", sono queste le tappe finali del viaggio estremo di Lorenzo Barone. Il 28enne di San Gemini è partito lo scorso 19 dicembre dalle coste della Mauritania e si trova ora alla frontiera Argentina, dopo aver percorso "Una delle piste più difficili mai affrontate", racconta in un aggiornamento sui social.

 

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Barone sta, infatti, affrontando l'ultima fase del suo Project Dust attraverso le Ande: "Tracce remote che attraversano paesaggi spettacolari tra sabbia e rocce vulcaniche - scrive il 28enne umbro -. Oltre 50 kg di bici spinti su e giù tra i 3.338 e i 4.886 metri, a tratti con quasi la metà dell'ossigeno a disposizione e ogni sforzo amplificato".

"A detta delle poche persone del luogo che conoscono l'ultimo tratto - continua -, la pista più dura dell'intera regione. Nessun punto d’acqua affidabile, ruscelli salati o contaminati da arsenico, zolfo e minerali vulcanici. Nessun centro abitato, nessun segnale. Aria estremamente secca, disidratazione continua, labbra e mani che si spaccano se non protette. Il sole brucia di giorno ma con temperature sotto zero la notte. Ora sono alla frontiera Argentina. Nevica. Io sono distrutto".

Su Instagram, tra le centinaia di reazioni sotto il post di aggiornamento, spunta un commento di Lorenzo Jovanotti, che già  in passato aveva mostrato il suo supporto alla missione di Barone

È possibile seguire viaggio di Lorenzo Barone attraverso il segnale del geolocalizzatore, che porta la testimonianza dell'impresa estrema che il 28enne sta portando a termine. 

Il Project Dust

Dust - La Via della Sabbia è il nome del progetto estremo al quale sta prendendo parte Lorenzo Barone: "È stato e continua ad essere il progetto più complesso che io abbia mai immaginato: un anno e mezzo di lavoro, pianificazione, burocrazia, allenamenti e logistica per dare forma a quattro spedizioni in una", aveva spiegato Barone sui social. L'obiettivo è quello di attraversare il Saharal’Atlanticol’Amazzonia e le Ande "interamente e consecutivamente a propulsione umana, tutte senza supporto esterno, seguendo il viaggio delle polveri sahariane che fertilizzano la foresta amazzonica".


"È stata una preparazione infinita: dalla scelta dell’attrezzatura alla barca a remi con cui tenterò la traversata oceanica. L’ho cercata usata per abbattere i costi e preparata con l’aiuto di Matteo, un ragazzo della mia zona che mi ha supportato nello specifico nell’installazione dell’impianto elettrico di bordo. Da solo sarebbe stato impossibile".

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