Il personaggio
La carriera in tv iniziata nel 1992. All'epoca Lucia Ocone debuttava sul piccolo schermo con "Bulli e pupe", lo spin-off estivo di Non è la Rai. Da lì inaugura una lunga e inaspettata carriera da imitatrice: "Figuriamoci se pensavo di fare la televisione. 'Non è la Rai' mi sembrava fichissimo, guardavo le ragazze e pensavo: si divertono un sacco. Siamo partite con una mia amica da Albano Laziale e mi sono ritrovata a fare l'imitazione di Anna Marchesini. Gianni Boncompagni mi affidò una rubrica in cui facevo la maga. Non avevo un testo sotto, andavo per associazioni di idee", rivela l'attrice a Leggo.
Oltre ai retroscena sulla sua carriera, l'attrice non ha mai nascosto il suo pensiero sui temi più intimi e soggettivi della vita privata, a partire proprio dall'idea di maternità: "Perché una donna che a quarant’anni non ha una famiglia deve essere considerata una fallita? - domandava l'attrice già 8 anni fa in un'intervista a Vanity Fair .- È una cultura primitiva quella che considera la donna solo in qualità di moglie e madre. Conosco un sacco di coetanee che, come me, non hanno marito né figli, ma si ritengono felici e realizzate lo stesso. Una ragione dietro a questa scelta c’è sempre. La gente dovrebbe pensare prima di parlare".
Accanto alle sue sicurezze, la comica ha raccontato anche il suo aspetto più fragile, riferendosi al percorso di terapia intrapreso per guardarsi dentro: "È un viaggio faticoso e bellissimo. Spesso pensiamo di conoscerci ma non è vero. In questo momento, diciamo, sto cercando di uscire dalla sindrome di Wonder Woman - rivela a F .- Non voglio disturbare. Tengo tutto sotto controllo per anticipare quel che verrà, sapere che andrà tutto bene".
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