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A partire da oggi 10 aprile, fino al 18 ottobre 2026 Buckingham Palace espone la più grande mostra mai dedicata agli abiti della regina Elisabetta II. Nel centenario della nascita (21 aprile) della sovrana più longeva della monarchia inglese, Elizabeth II, Her Life in Her Style mette in mostra più di 200 capi, metà dei quali mai esposti prima d'ora in pubblico, dagli abiti dell'infanzia ai più importanti della sua vita.

Tra abiti vivaci sotto il ginocchio, accessori su misura, come gli ombrelli realizzati a partire dal colore del look indossato e i fedeli brand prediletti per scarpe e borsetta (rispettivamente di Anello&Davide e Launer), o stile di Elisabetta II è sicuramente diventato uno dei tratti distintivi della sua immagine. Di seguito cinque curiosità sui look della regina.
La regina Elisabetta II è diventata negli anni un'icona in tutto il mondo, anche grazie ai suoi completi colorati. La scelta di colori vivaci non sarebbe stata dettata solo dal gusto, ma sarebbe stata una scelta strategica, secondo diverse persone, tra cui sua nuora Sophie.

In un'intervista contenuta nel documentario The Queen at 90 rilasciato in occasione del novantesimo compleanno della sovrana, Sophie contessa di Wessex ha spiegato che la vera ragione per cui la regina indossava colori forti era per essere identificata dalla folla: "Ha bisogno di distinguersi affinché la gente possa dire: Ho visto la regina."
L'abito più importante della regina esposto attualmente a Buckingham Palace è quello indossato il 2 giugno 1953, giorno della sua incoronazione nell'abbazia di Westminster. Realizzato dal suo celebre sarto di fiducia Norman Hartnell, l'abito in seta duchesse bianca è ricco di dettagli simbolici. Fu la regina stessa a chiedere ad Hartnell di inserire riferimenti floreali anche ai paesi del Commonwealth, oltre che alla Gran Bretagna. Infatti sull'abito è possibile osservare piante come l'acacia australiana e la tipica foglia d'acero canadese.

Hartnell incluse inoltre un dettaglio nascosto, un trifoglio a quattro foglie sul lato sinistro della gonna, posizionato perfettamente in modo che la mano di Sua Maestà si appoggiasse su di esso durante la cerimonia. L'abito venne indossato dalla regina altre sei volte, tra cui l'anno successivo in occasione della cerimonia di apertura del Parlamento in Nuova Zelanda, Australia e Sri Lanka.
Strettamente necessaria alla creazione del caratteristico look di Elisabetta era la scelta del cappello, vincolata al colore degli abiti indossati. La mostra in corso a Buckingham Palace dedica un'intera sezione ai cappelli della regina, tutti della stessa grandezza.

La modista di fiducia della regina Rachel Trevor-Morgan aveva infatti il compito di realizzare dei cappelli che non fossero troppo alti ed ampi, sia in modo da non oscurare il suo viso, ma anche in modo che non si incastrassero quando usciva dall'auto in cui viaggiava.
Altro capo visibile all'interno della mostra di Buckingham Palace è la creazione che Elisabetta indossò in occasione delle sue nozze con il principe Filippo il 20 novembre 1947. Per realizzare l'abito da sposa della regina, Norman Hartnell scelse la seta bianca cinese, optando per un corpetto a maniche lunghe e una gonna con strati in tulle e chiffon. Esperto ricamatore, Hartnell creò anche un velo con strascico con dettagli ispirati alla Primavera di Sandro Botticelli.

L'abito è decorato con cristalli e ben 10.000 perline. Proprio come una qualsiasi sposa europea, l'allora principessa dovette dimostrare il suo diritto all'abito, mostrando i propri coupon di razionamento in vigore nel secondo dopo-guerra. Per aiutarla ad acquistare l'abito, centinaia di future spose inglesi donarono alla principessa i propri coupon.
Nel corso della sua lunga vita, la regina è stata vista raramente in pubblico senza una collana di perle. Questa scelta di stile è una tradizione delle regine inglesi che risale a centinaia di anni fa. Secondo la scrittrice Leslie Field, autrice del libro The Queen’s Jewels, la scelta dei tre fili di perle sarebbe stata iniziata nella famiglia di Elisabetta dalla regina Vittoria: "Ogni anno, nel giorno del loro compleanno, regalava una perla a ciascuna delle sue figlie e nipoti, in modo che, una volta raggiunta la maggiore età, a 18 anni, avessero abbastanza perle per una collana.”

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