TELEVISIONE
Nuovo appuntamento con Le Iene, in onda questa sera - mercoledì 8 aprile - su Italia 1. Tra gli ospiti in studio del programma condotto da Veronica Gentili e Max Angioni, Samurai Jay - reduce dalla 76esima edizione del Festival di Sanremo.
Tra i servizi in onda, l'economia dell'indignazione. Esiste un mercato invisibile che cresce insieme ai dibattiti online - un modello di business digitale dove la rabbia e la polarizzazione emotiva non sono incidenti di percorso, ma il motore principale per massimizzare le interazioni. Il meccanismo utilizza contenuti volutamente controversi che vengono immessi in rete per innescare discussioni feroci e condivisioni di massa. In questo modo l'algoritmo non distingue tra consenso e dissenso - conta solo il volume dell'interazione: più il clima si fa violento, più aumenta la visibilità, attirando investimenti pubblicitari e convertendo l’odio degli utenti in puro valore economico. Gaston Zama ha deciso di indagare su questo fenomeno, analizzandone i retroscena insieme a un personaggio che delle provocazioni ha fatto un marchio di fabbrica: Michelle Comi.
Nicolò De Devitiis incontra Lorenzo Bonicelli, 24 anni, uno degli atleti più promettenti della ginnastica artistica azzurra, con una carriera in crescita e l’obiettivo delle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Il 23 luglio, durante le Universiadi di Essen - Germania - cade dagli anelli, la sua specialità, una caduta che gli provoca la frattura di una vertebra e la sublussazione di un'altra, con conseguente trauma del midollo spinale. Lorenzo viene sottoposto a diversi interventi e a coma farmacologico. Nei giorni successivi i medici sospendono temporaneamente la sedazione e il ragazzo riapre gli occhi, ma la situazione resta delicata. Insieme all’inviato, Lorenzo ricostruisce gli attimi dell’incidente e racconta come è cambiata la sua vita dopo l’evento, tra il percorso di riabilitazione e le conseguenze della paralisi che lo ha colpito. Durante l’incontro, Lorenzo esprime il desiderio di parlare con il rapper Shiva, che lo saluta in videochiamata.
Nel servizio di Max Andretta nuove prove e testimonianze inedite metterebbero in crisi l'intero impianto accusatorio sulla strage di Erba, ribaltando l'alibi del McDonald's: Rosa e Olindo si trovavano già nella corte di via Diaz quando, secondo i giudici, avrebbero dovuto essere a Como? Un sospetto pesante graverebbe sullo scontrino usato per condannarli, mai apparso nei verbali originali, mentre emergerebbe una pista alternativa legata al traffico di droga e alla criminalità organizzata. A gettare un'ombra sulle indagini si aggiungono anche le rivelazioni su presunti sequestri illeciti di sostanze stupefacenti da parte di un carabiniere dell'epoca e il ritrovamento di borsoni contenenti armi e fascicoli nascosti. Un quadro che si inserisce nella battaglia legale dell'ex magistrato Cuno Tarfusser contro il no alla revisione del processo dei due condannati in via definitiva.
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