CUCINA
Sullo sfondo il borgo di Monteleone di Spoleto
C'è chi dice sia nata a Roma e chi sostiene Oltreoceano, negli Stati Uniti d'America. Tuttavia, tra le ipotesi più accreditate le origini della Carbonara, si fa spazio anche la "pista umbra". E' il piatto più amato in Italia e oggi, 6 aprile, si celebra la decima edizione della giornata mondiale dedicata alla Carbonara. Come riportato in un articolo de La Repubblica, sarebbero stati gli strascinati umbri di Monteleone di Spoleto a dare origine alla ricetta conosciuta oggi. Prevedevano l'utilizzo di salsiccia, uova, grasso e magro di maiale, pecorino e pepe. Non può passare inosservata la compresenza tra "uova frullate" e "grasso e magro di maiale" nella ricetta pubblicata quasi un secolo fa, nel 1931, dalla Guida del Touring Club. Un piatto a tutti gli effetti "antenato" rispetto a quella che continua a spopolare nelle trattorie e osterie di tutto il Paese (Roma in particolare) e nei social, tra chi va a caccia della più buona in assoluto e chi invece della realizzazione più pura e tradizionale.
La Carbonara è la ricetta di pasta più amata, prima nella Top 3 delle ricette di pasta preferite per un italiano su due (46,1%). A certificare l'amore per la Carbonara, il fatto che per gusto e golosità dei sapori non sembrano esserci dubbi: è la Carbonara la ricetta da 10 e lode per un italiano su due (48,6%), molto più del 39,1% che indica la pasta al ragù, del 25,9% l'amatriciana, del 22,5% la cacio e pepe e del 18,7% la pasta al pesto. Lo rivela un'indagine commissionata dai pastai di Unione Italiana Food, associazione di categoria aderente a Confindustria, ad AstraRicerche in occasione del decimo anniversario del Carbonara Day.
Lo sostiene anche l’amministrazione comunale che rivendica la paternità del piatto elencando le seguenti motivazioni: “La contesa non esiste, chiunque ha un palato dal gusto legittimo ama gli Strascinati ed ama la Carbonara, leggera variante di questo piatto ricco e succulento. Monteleone di Spoleto ne è la patria. Non si discute. Proprio così, non ci sono ne diatribe con i paesi vicini ne contese, la storia è storia! Che i fratelli Vitelli, Capitani di ventura abbiano saccheggiato Monteleone di Spoleto nell'anno 1494 è storia, che Monteleone di Spoleto ha resistito all’assedio è storia. Che i Capitani Paolo e Camillo con al seguito 400 fanti abbiano avuto fame bhè questo è lecito pensarlo… che un paese di montagna dove il nino è allevato ad ogni portone oltre ad essere la tradizione è sopravvivenza. Il resto è anche storia".

E per quanto riguarda le origini romane, ecco la risposta dell'amministrazione comunale: "I carbonari nel primo 900 durante l’emigrazione impiantarono anche botteghe a Roma dove rifornivano di carbone la città e ancora oggi, in alcuni quartieri della capitale, troviamo una concentrazione di monteleonesi, che continuano la tradizione del commercio in maniera più evoluta e troviamo empori. Anche le trattorie romane dei Monteleonesi cucinavano gli strascinati e la più recente carbonara perché erano i piatti della tradizione e perché come tutti gli emigrati si portavano dietro i sapori della propria terra. I famosi 3 scalini di Roma, di piazza Navona, dove si cucinavano e si cucinano ancora oggi gli strascinati e la carbonara per semplificare il nome del piatto, sono originari di Monteleone di Spoleto, è la famiglia Ciampini, che ha anche impiantato il famoso bar pasticceria con annesso ristorante in San Lorenzo in Lucina".
Una valida testimonianza alla causa, è rappresentata anche dai sonetti dei poeti a braccio, dove la tradizione orale trasferiva le storie locali. In tempi non sospetti il poeta Quinto Giovannetti classe 1914 parlando dei paesi della Valnerina connotava così Monteleone di Spoleto:
"A Monteleone l’ultimo gioiello!
Cornice d’oro sei dell’Umbria vera,
hai forme e stile d’antico castello,
la tua gente tenace e battagliera sopravvisse accettando ogni duello
e respingendo ogn’agguerrita schiera;
ne san qualcosa i nostri antenati
come la storia degli strascinati"
La storia degli strascinati, antesignani della carbonara, è rappresentata in 6 tele ben esposte nella Proloco di Monteleone di Spoleto, commissionate all’artista Tarantola nel 1989. Le cose sono andate così, comunque ogni 16 di agosto, ormai da 40 anni, a Monteleone di Spoleto si celebra la sagra degli “Strascinati” ed il corso Vittorio Emanuele si gremisce di turisti per gustare questo piatto della tradizione locale, che ogni famiglia del posto sa cucinare con maestria e che si tramanda da madre in figlia.
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