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Il fascino del duomo di Orvieto nel concerto di Pasqua su Rai 1

Protagonista l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta dal maestro Daniele Rustioni. Decisivo il contributo dell’associazione Omaggio all’Umbria

04 Aprile 2026, 12:53

Il fascino del duomo di Orvieto nel concerto di Pasqua su Rai 1

Dal vivo, il 24 febbraio scorso, aveva affascinato i presenti.

Sul piccolo schermo, ieri sera, ha ugualmente incantato i telespettatori di Rai 1 che si sono sintonizzati per assistere al grande concerto di Pasqua dal duomo di Orvieto trasmesso, come da tradizione, dopo la Via Crucis e pronto a tornare in onda su Rai 5 nei prossimi giorni.

Ad aprire la serata televisiva, con una forza drammatica intensa, le prime note dell’ouverture del Tannhäuser di Richard Wagner, seguite dalla Sinfonia n. 2 di Johannes Brahms, capace di avvolgere il pubblico in un’atmosfera al tempo stesso potente e luminosa.

Dopo il silenzio sospeso dell’attesa, gli applausi lunghi e calorosi, che hanno riempito di emozione le navate della Cattedrale. “Non avremmo potuto scegliere luogo migliore per il nostro concerto pasquale”, il commento di Laura Musella, presidente del progetto Omaggio all’Umbria.

Un’esperienza elegante e coinvolgente, capace di intrecciare spiritualità e arte in un contesto unico, trasformando la musica in un autentico momento di condivisione.

Protagonista l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, diretta dal maestro Daniele Rustioni, tra i direttori più apprezzati della sua generazione che, a dispetto dei sui 42 anni, con gesto deciso e grande sensibilità interpretativa, ha saputo valorizzare ogni sfumatura del programma, conquistando il pubblico e creando un’atmosfera sospesa tra introspezione e stupore.

Il concerto, registrato dalle telecamere della Rai che hanno offerto anche al pubblico televisivo, la possibilità di rivivere le emozioni della serata, ha visto nelle prime file numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui il sindaco Roberta Tardani, il prefetto Antonietta Orlando, il questore Michele Abenante, il presidente dell’Opera del Duomo Andrea Taddei e don Stefano Puri, vicario generale della Diocesi di Orvieto-Todi.

Determinante, come sempre, il contributo dell’associazione Omaggio all’Umbria, sostenuta dal Fondo unico per lo spettacolo e affiancata da partner istituzionali e privati, oltre alla collaborazione dell’Opera del Duomo e della Regione.

Presente, anche quest’anno, l’Unicef con i suoi volontari, a testimonianza di un impegno solidale che accompagna l’iniziativa dal 2008 nell’idea condivisa che la cultura possa essere anche strumento di solidarietà. E la musica farsi voce universale di speranza, pace e rinascita, valori propri della Pasqua di Resurrezione, mai come ora attuali.

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