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Festival di Teatro Brillante: otto venerdì per tutti i gusti al Dopolavoro ferroviario

Dal 10 aprile torna la rassegna nella sede dell’associazione in via PiaveSpigarelli e Strappini: “Interesse di tanti cittadini. Ci saranno anche dei premi”

03 Aprile 2026, 14:53

Festival di Teatro Brillante: otto venerdì per tutti i gusti al Dopolavoro ferroviario

Otto serate, compagnie anche da fuori regione e tanti premi. È il Festival di Teatro Brillante che torna nella sua 13esima edizione con un palinsesto per tutti i gusti. Come sempre organizzata dal Dopolavoro ferroviario di Foligno, la rassegna prenderà il via venerdì 10 aprile proprio nel salone dell’associazione in via Piave, per proseguire poi con gli altri appuntamenti, in agenda sempre di venerdì, fino a maggio.


Si comincia con la Compagnia G. Lucaroni di Mogliano in Tre separati e mezzo di Pietro Romagnoli, che ne segue la regia. Si bissa il 17 aprile con il Gruppo Teatrale Capodacqua di Foligno che presenterà Lu pazzarellu de boccaporcu di Renato Brogelli e regia di Marco Alessandri. Sul palco, il 24 aprile, la Compagnia Le voci di dentro di Assisi con Qua nessuno è fisso di C. Ardone, M. Peluso, E. Massa e regia di Gianni Bevilacqua. Il primo maggio toccherà alla Compagnia Il Carro di Corciano portare in scena Matrimonio in tre di Simona Ronchi e regia di Cesare Giugliarelli. L’8 maggio sarà quindi la volta della Compagnia La Badia di Pietrafitta con Tutta colpa della perpetua di Maria Cristina Mencaroni, che ne cura pure la regia.

Il 15 maggio protagonista, invece, la Compagnia Lu teatru a la bona di Terni con Cò stì lampi e cò stì troni di Luciano Trabalzini e regia sempre di Trabalzini. Il 22 maggio spazio poi ad Otello Cantagallo di Alberto Scattolini, con la Compagnia Fuori Porta di Nocera Umbra e la regia dello stesso Scattolini. La serata conclusiva, il 29 maggio, sarà affidata alla Compagnia L’Alternativa di San Severino Marche con Piccole farse, curate da Graziano Rapaccioni.


Insomma, gli appuntamenti in programma non mancano, come non manca l’entusiasmo alla vigilia di un Festival che si conferma appuntamento fisso: “In linea con il nostro obiettivo di promuovere attività culturali e ricreative - commenta il presidente del Dopolavoro, Ezio Spigarelli -, intendiamo proporre anche quest’anno una rassegna capace di portare tanti cittadini a teatro”. Missione, di fatto, riuscita nelle edizioni del passato.


E tante sono anche le compagnie che presentano di volta in volta la propria candidatura, certificando l’appeal ormai raggiunto dal Festival. “Durante la serata conclusiva - sottolinea il direttore artistico, Goffredo Strappini - verranno anche consegnati diversi premi, da quello al vincitore a quello per chi si piazzerà sul podio, passando per quello alla partecipazione. E ancora, un premio alla regia e alla scenografia, così come per il miglior caratterista, attore protagonista e non. Riconoscimenti assegnati sulla base sia del giudizio del pubblico, sia delle valutazioni di una giuria composta da esperti di teatro”.

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