Curiosità
Da bambini ci si guardava le spalle per timore che i compagni attaccassero un pesce di carta dietro la schiena. Ancora oggi, dall’Europa al Medio Oriente, fino a Stati Uniti e Canada, la tradizione più divertente dell’anno sopravvive ai secoli che passano, all’età che avanza e agli umori più ostili, strappando una risata ai parenti, amici e colleghi che “abboccano”.
L’espressione deriva probabilmente dall’attitudine del pesce di abboccare facilmente all’amo, per cui scatta quasi automatico il paragone con chi “abbocca” a uno scherzo. Una teoria decisamente più stravagante e curiosa viene riportata da Geopop e affonda le sue radici nella storia di Cleopatra la quale, nel corso di una gara di pesca, avrebbe fatto attaccare all’amo di Marco Antonio un grande pesce finto.
Agli albori non vi è una teoria univoca, ma profonde radici che si sono intrecciate e tramandate nel corso dei secoli. La più antica nasce già nell’epoca dei romani e in particolare nell’ambito delle festività delle Hilarie, durante le quali il popolo era solito travestirsi per prendersi in giro a vicenda. L’origine più moderna invece, fa riferimento al 1582, anno in cui venne spostata la data del capodanno al primo gennaio, seguendo i principi del calendario gregoriano. Prima di questa data, molti popoli festeggiavano l’ingresso del nuovo anno il 25 marzo e si scambiavano dei doni il primo aprile. Quando la data venne cambiata, si diffuse l’usanza di regalare pacchetti vuoti per simboleggiare ironicamente una tradizione ormai andata.
L’Italia non è l’unica a stare al gioco, anche in tanti altri Paesi è consuetudine pianificare degli scherzi per il primo giorno del mese. Per citarne alcuni, in quasi tutta Europa si tramanda la tradizione che si allarga anche a Stati Uniti, Canada, Iran, Turchia, Libano e Israele. In Gran Bretagna prende il nome di April Fool’s Day, mentre in Spagna e in tutti gli Stati di lingua spagnola il nostro pesce d’aprile è il 28 dicembre, il giorno dei Santi Innocenti.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy