IL PERSONAGGIO
"Se mi infastidiscono le domande su mia madre? Lei in tanti anni mi ha insegnato che fa parte del gioco", così Tiziano Gravier - a La Gazzetta dello Sport - a pochi giorni suo debutto olimpico avvenuto a Milano-Cortina lo scorso febbraio. La madre del 24enne, nazionale argentino di sci, è la supermodella Valeria Mazza.
Nato il 12 marzo 2002 a Buenos Aires, si avvicina allo sci da piccolo grazie al fratello maggiore Balthazar: "Lui ha iniziato e io volevo seguirlo - ha raccontato a La Gazzetta dello Sport -, lui ha iniziato a gareggiare e poi volevo farlo anche io. Ormai da tanti anni siamo immersi nello sport". Fa il suo esordio in gare Fis nel luglio 2018, ma il suo primo grande evento internazionale sono i campionati mondiali juniores in Val di Fassa nel febbraio 2019.
Il 22 dicembre 2022 fa il suo esordio nella Coppa del mondo di sci alpino nello slalom speciale di Madonna di Campiglio, non qualificandosi per la seconda manche. Prende parte ai Campionati mondiali di sci alpino a Courchevel/Méribel 2023, ottenendo un 34esimo posto nello slalom gigante e un 40esimo nel SuperG e a quelli di Saalbach-Hinterglemm 2025 ottenendo un nono posto nel parallelo a squadre, un 34esimo nel SuperG e un 45esimo nella discesa libera. A Milano-Cortina - il suo esordio olimpico - si classifica 28esimo nel Supergigante maschile.
Studente universitario, è vicino alla laurea: "Finirò a dicembre, mi mancano 7 crediti, ci siamo. Studio a Buenos Aires, Digital Business, molto intrigante. Devo ringraziare la mia università che mi dà la possibilità di studiare e viaggiare per le gare e gli allenamenti con lo sci".
Non ha una fidanzata: "Sono single. Eh questa è una cosa su cui dobbiamo lavorare… Qualcosa bisogna che facciamo".
"Solo crescendo ho capito com'era percepita davvero mia madre nel mondo", ha raccontato in un'intervista a Vanityteen -. Io l'ho sempre vista come mia madre ma, sin da quando ero molto piccolo, mi sono ritrovato in situazioni in cui ero circondato da paparazzi o da persone che volevano farle foto e spesso mi sono ritrovato in quegli scatti senza consenso".
"La notorietà di mia madre non mi piaceva, ne ero quasi geloso. Non riuscivo a capire perché volessero delle sue foto. Ma poi ho iniziato a vedere meglio il quadro, anche se continuo a vederla solo come la mia mamma".
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