arte
Basilica di San Francesco ad Assisi
Giotto di Bondone, conosciuto in tutto il mondo semplicemente come Giotto, è al centro della mostra attualmente esposta presso la Galleria Nazionale dell’Umbria Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento. Il maestro toscano, pioniere della pittura moderna, ha avuto un enorme impatto nella storia dell’arte umbra, non solo grazie al suo lavoro all’interno della Basilica di San Francesco ad Assisi, ma anche grazie alla sua rivoluzionaria iconografia che gli ha garantito un nutrito stuolo di allievi. Vediamo insieme chi sono i suoi principali discepoli in Umbria e dove possiamo trovare le loro opere.
ASSISI
L’esperienza della scuola di Giotto in Umbria ha il suo centro proprio nella città di Assisi, dove Giotto inizia la sua rivoluzionaria carriera. Il luogo che testimonia questo movimento artistico è naturalmente la Basilica di San Francesco, definita come uno dei cantieri più innovativi d’Europa e cruciale per lo sviluppo della tradizione pittorica italiana.

Crocifissione, Basilica inferiore, ad opera di Puccio Capanna.
Secondo diverse ricostruzioni storiche qui, a partire dal 1296 circa Giotto avrebbe presumibilmente affrescato parte della Basilica superiore con il famoso ciclo francescano. Mentre nella Basilica Inferiore dedicata al Santo patrono d’Italia il maestro avrebbe optato per un lavoro collettivo. Tra i pittori umbri di questo collettivo si ricordano soprattutto il Maestro delle vele, il cui nome è attribuito al ciclo delle Allegorie Francescane, nelle vele sopra la crociera dell’altare della Basilica inferiore.
Dettaglio della volta della Basilica di Santa Chiara ad opera del Maestro espressionista di Santa Chiara.
Altro luogo simbolo della scuola di Giotto ad Assisi è la Basilica di Santa Chiara. Qui si trovano due opere attribuite a quelli che sono i discepoli umbri più importanti del maestro toscano: Il Maestro espressionista di Santa Chiara e Puccio Capanna.
SPELLO
Al Maestro espressionista di Santa Chiara sono attribuite diverse opere attualmente sparse nel mondo, tra cui una a Bruxelles, una negli Stati Uniti a Cleveland ed anche una a Spoleto. A lui è attribuito il Crocifisso situato dietro l’altare maggiore della chiesa di Sant’Andrea, opera che si ispira allo stile del crocifisso di Santa Maria Novella realizzato da Giotto.
GUBBIO
Presso la chiesa di San Francesco si trova un’altra opera attribuita al misterioso Maestro espressionista di Santa Chiara, il ciclo di affreschi situato nell’abside dell’edificio.
MONTEFALCO
La patria del Sagrantino rappresenta un altro centro importante della scuola giottesca in Umbria. Presso la Cappella di Santa Croce del Monastero di Santa Chiara, è possibile ammirare una serie di affreschi dedicati ad episodi delle vite di Santi con il caratteristico stile della scuola grottesca.
TRASIMENO
Tra le varie opere ispirate a Giotto, ma influenzate anche dall’arte bizantina e dal rinascimento umbro ci sono gli affreschi della Pieve di San Michele Arcangelo, una chiesa romanica risalente al XIII secolo che sorge sull’estremità dell’Isola maggiore del Lago Trasimeno.
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