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IL VIAGGIO

Dall'Amazzonia alle Ande, dopo la "ruta de la Muerte" l'impresa di Lorenzo Barone si avvicina al traguardo

Completata la terza fase del Project Dust: dopo 47 giorni nel mezzo del polmone verde del pianeta, il 28enne di San Gemini, tra imprevisti meccanici e insetti parassiti, ha raggiunto la catena montuosa più lunga del mondo

Redazione Web

27 Marzo 2026, 17:47

Dall'Amazzonia alle Ande, dopo la "ruta de la Muerte" l'impresa di Lorenzo Barone si avvicina al traguardo

Prosegue l'avventura di Lorenzo Barone nel cuore del polmone verde del pianeta. L'esploratore di San Gemini ha concluso con successo la terza fase del Project Dust. Lo ha annunciato lui stesso con un aggiornamento pubblicato sui propri canali social. Dopo 47 giorni di viaggio nel mezzo dell'Amazzonia "una lunga salita conosciuta come la ruta de la muerte mi ha portato dalla calda e umida giungla all'aria fredda e rarefatta oltre i 4.600 m sulle Ande", scrive Barone.

Il 28enne ha raccontato di essersi ritrovato "tra fango, piste, fiumi, paludi, caldo, temporali, polvere, insetti, animali vari, villaggi indigeni e culture diverse. Ma anche tra zone disboscate, asfalto e foreste che bruciano". Poi ha raccontato le difficoltà incontrate nell'ultimo periodo: "Per ragioni logistiche e di costi ho affrontato questa tratta di oltre 4.500 km con una bici economica, adatta solo a fare il giro del quartiere, i problemi meccanici, infatti, non sono mancati. In un tratto remoto in Brasile si è distrutto il portapacchi e mi sono dovuto arrangiare con ciò che avevo a disposizione. Inoltre, una notte le formiche hanno ridotto a brandelli parte dell'equipaggiamento, trasformando sacche stagne e fondo dell'amaca in coriandoli. Ho infine dovuto estrarre un paio di parassiti che stavano crescendo sotto la mia pelle". Tuttavia: "Le persone sono state sempre di un'ospitalità e disponibilità disarmante e grazie a loro ho imparato molto su questa parte affascinante del pianeta, in cui intendo tornare".

Sono passati 141 giorni da quando ha deciso di ripercorrere il viaggio intercontinentale delle polveri sahariane che fertilizzano l'Amazzonia "e credo di averlo completato. Nel dubbio però voglio spingermi leggermente oltre, affrontando così l'ultima fase del progetto attraverso le Ande". Mancano 2 mila chilometri al termine dell'impresa. "Il mio corpo si sta rapidamente adattando all'alta quota e tra circa 2.000 km, mi troverò di fronte alla vetta che segnerà il traguardo finale di questa esperienza", ha concluso.

È possibile seguire viaggio di Lorenzo Barone attraverso il segnale del geolocalizzatore, che testimonia l'impresa estrema che il 28enne sta portando a termine. 

Il Project Dust

Dust - La Via della Sabbia è il nome del progetto estremo al quale sta prendendo parte Lorenzo Barone: "È stato e continua ad essere il progetto più complesso che io abbia mai immaginato: un anno e mezzo di lavoro, pianificazione, burocrazia, allenamenti e logistica per dare forma a quattro spedizioni in una", aveva spiegato Barone sui social. 

L'obiettivo è quello di attraversare il Saharal'Atlanticol'Amazzonia e le Ande "interamente e consecutivamente e propulsione umana, tutte senza supporto esterno, seguendo il viaggio delle polveri sahariane che fertilizzano la foresta amazzonica". 

"È stata una preparazione infinita: dalla scelta dell’attrezzatura alla barca a remi con cui tenterò la traversata oceanica. L’ho cercata usata per abbattere i costi e preparata con l’aiuto di Matteo, un ragazzo della mia zona che mi ha supportato nello specifico nell’installazione dell’impianto elettrico di bordo. Da solo sarebbe stato impossibile".

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