Il personaggio
I suoi capelli castani in contrasto con gli occhi verdissimi hanno già incantato gli spettatori di "Le libere donne", la nuova serie di Rai 1 liberamente ispirata all'omonimo romanzo dello psichiatra e scrittore Mario Tobino. Nei panni di Margherita, Grace Kicaj - all'anagrafe Gracjela - dà vita a una ricca ereditiera diventata una paziente dell'ospedale psichiatrico per volontà del marito, ansioso di mettere le mani sul patrimonio della moglie. La recitazione non è stata la prima scelta di Grace, "avrei voluto fare la pittrice. Mi ero trasferita a Milano per studiare all’Accademia di Belle Arti di Brera. Amo la pittura figurativa", racconta l'attrice in un'intervista a Tv, Sorrisi e Canzoni. In quel periodo ha lavorato anche come modella, professione che "ha aperto la porta all’attrice", ha detto Grace ad Amica.
Aveva solo tre anni quando dall'Albania si trasferì a Sassuolo con la sua famiglia, con la quale ha sempre vissuto fino al trasferimento a Milano. Fu un suo amico attore ad avvicinarla al mondo della recitazione: "Mi ha presentato il suo agente e ho scoperto che mi piaceva fare questo lavoro. Però continuo a dipingere, ho uno studio a casa. Mi piacerebbe fare una mostra", racconta. Interpretare Margherita "non è stato difficile - spiega l'attrice .- La sua rabbia, in un mondo dominato dagli uomini, è purtroppo ancora estremamente attuale. Se la sera torno a casa da sola non mi sento sicura". Da Gracjela a Grace, il cambio di nome è stato un modo per semplificarne la pronuncia: "Mi hanno sempre chiamato così fin da piccola .- Il mio nome e cognome era troppo difficile da scrivere in Italia".
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