Lutto
Il mondo della musica italiana piange la morte di Gino Paoli, scomparso nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 marzo. Il celebre cantautore aveva 91 anni e viveva a Genova. A dare la notizia sono stati i suoi familiari con una nota: "Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari”, chiedendo rispetto e riservatezza. Con la sua scomparsa, l'Italia dice addio all'ultimo patriarca della scuola genovese, il movimento artistico nato a Genova negli anni Sessanta e destinato a rivoluzionare la canzone d'autore. Voce roca e penna fine, Gino Paoli si impose tra i grandi indimenticabili della musica italiana, donando brani immortali, per sempre impressi nella memoria collettiva del Paese. Da "Il cielo in una stanza" a "sapore di sale", dietro alle metafore che descrivevano una fugace felicità, si nascondevano i momenti bui e difficili della sua vita. Dal 1963 conviveva con un proiettile nel petto dal 1963, un "ospite ingombrante" come lo definiva il cantautore. L'ultimo anno della sua vita fu il più duro, segnato dalla perdita del figlio Giovanni, scomparso nel 2025. Eppure la sua coerenza intellettuale risuonerà eternamente nella vita di intere generazioni, eternamente capaci di sognare con quei soffitti viola che non esistono più.
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