TELEVISIONE
Nuovo appuntamento con Lo stato delle cose, stasera in tv lunedì 23 marzo dalle 21.20 su Rai 3. Si riparte con la stretta attualità politica e internazionale, con Michele Santoro che apre la puntata del programma condotto da Massimo Giletti. E ancora: riflettori sempre accesi sul fallito trapianto del piccolo Domenico morto al Monaldi di Napoli. Due chirurghi che lo hanno operato sono indagati, oltre che per omicidio colposo, anche per falso ideologico: secondo la Procura avrebbero tentato di occultare alcuni dettagli della cartella clinica del bambino. Ospiti Patrizia, la mamma di Domenico, il suo avvocato Francesco Petruzzi e Giuseppe Crimaldi, il cronista de "Il Mattino" che ha portato alla luce il caso.
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Continua l’inchiesta sul delitto di Garlasco con il colpo di scena sulle indiscrezioni riguardo la consulenza della professore Cattaneo: Chiara si sarebbe difesa prima di morire. I tempi dell’aggressione si allungano? E il Dna sulle unghie assume un valore diverso? E poi tutti i misteri irrisolti sulla scena del crimine e il giallo degli audio misteriosi ricevuti dalla criminologa Roberta Bruzzone. In studio Liborio Cataliotti, legale di Sempio, Antonio De Rensis, legale di Stasi, Luciano Garofano ex comandante dei Ris e Umberto Brindani direttore di "Gente".
Dopo le novità degli ultimi giorni, il suicidio in carcere del collaboratore di giustizia Bernardo Pace e l’inizio della collaborazione con i magistrati di Gioacchino Amico, si torna a parlare, con una inchiesta approfondita, di Hydra, la mafia a tre teste che nel tempo ha conquistato l’intera Lombardia. Pace e Amico, che Lo stato delle cose aveva intervistato, sono due personaggi chiave per svelare gli intrecci economici e le relazioni politiche che le mafie hanno intessuto con la politica dell’hinterland milanese.
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