SPORT
Quattro medaglie olimpiche in carriera, di cui due nelle Olimpiadi di casa, quelle di Milano-Cortina. La storia di Michela Moioli sullo snowboard nasce in terza elementare quando, sotto consiglio di mamma Fiorella, decide di abbandonare gli sci per salire sulla tavola. Un colpo di fulmine, lo ha definito la campionessa. A soli 17 anni la prima gara in Coppa del Mondo - una caduta in qualificazione l'aveva costretta a rimandare l'esordio tra le grandi. Da quel momento, però, ha collezionato quarantasei podi - 38 individuali e 8 a squadre - in Coppa, sette nei Mondiali e quattro nei Giochi Olimpici.
Nata ad Alzano Lombardo il 17 luglio 1995, inizia la carriera agonistica a soli 16 anni. Esordisce ai Giochi Olimpici invernali a Sochi 2014, ma è a PyeongChang 2018 che conquista l'oro nello snowboard cross. Da Pechino 2022 torna, invece, con l'argento olimpico a squadre, mentre a Milano-Cortina conquista un argento - nello snowboardcross a squadre - e un bronzo individuale.
Per quanto riguarda la sua vita privata, studia Scienze Motorie all'università, ha finito gli esami e si sta dedicando alla stesura della Tesi.
"Lindsey Vonn è l'unico idolo che io abbia mai avuto - ha raccontato prima delle Olimpiadi in un'intervista al Corriere della Sera -. Apprezzo il suo lato umano, parla di sé e delle sue difficoltà, una rarità nei grandi atleti". Con l'idolo Vonn condivide l'amicizia con Sofia Goggia: "Io e Sofia siamo sempre disponibili l’una per l’altra. È empatia bergamasca. Ci siamo riviste alla cerimonia in Quirinale, aveva appena vinto il superG in Val d’Isère: è sul pezzo, centrata e determinata".
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy