CURIOSITÀ
Inizierà domani, venerdì 20 marzo, la stagione primaverile. Più precisamente, alle 15.46 italiane il sole attraverserà l'equatore celeste dando ufficialmente il via alla primavera. Una data ormai consolidata - è dal 2007 che l'annuale appuntamento con l'equinozio non cade il 21 marzo -, e che sarà tale fino al 2102.
L'equinozio - primaverile e autunnale - è il momento in cui il sole si trova allo zenit dell'equatore, quindi i raggi solari giungono perpendicolarmente all'asse di rotazione della terra. Una conseguenza è che il periodo diurno, ovvero quello di esposizione alla luce del Sole, e quello notturno hanno la stessa durata su tutto il pianeta.
Dal momento che l'inizio della stagione dipende dal moto della Terra intorno al Sole, le date di solstizi ed equinozi variano sempre entro un intervallo di qualche giorno - dato che l'anno solare è di 365 giorni, 5 ore e 48 minuti circa.
Il risveglio della natura porta con sé una serie di tradizioni e miti antichi, che partono dalla Mesopotania dove l'equinozio coincideva con l'inizio del nuovo anno. In Egitto, invece, da 4700 anni si celebra Sham el Nessim ogni inizio di primavera.
Nell'antica Grecia l'equinozio coincideva con il mito di Persefone, che in primavera ed estate tornerebbe dalla madre Demetra dopo aver soggiornato per sei mesi negli inferi con il consorte Ade, Dio dell'oltretomba.
L'equinozio di primavera nell'antica Roma coincideva con le celebrazioni in onore di Cibele, la Grande Madre Idea - dea della natura, degli animali e dei luoghi selvatici. La festività prevedevano il rito del Sanguem e si protrassero fino al 389 quando l'Editto di Teodosio ordinò l'abbattimento di tutti i templi pagani.
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