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Al Palazzo del Vignola atteso il violinista Dmytro Udovychenko

Il vincitore del Queen Elisabeth Competition si esibirà con la pianista Anna Han

17 Marzo 2026, 11:40

Al Palazzo del Vignola atteso il violinista Dmytro Udovychenko

L’arrivo in Italia del violinista Dmytro Udovychenko, sarà l’occasione per ascoltarlo a Todi, giovedì 26 marzo al Palazzo del Vignola, insieme alla pianista Anna Han, interprete di grande sensibilità musicale. Vincitore del prestigioso Queen Elisabeth Competition, rappresenta uno degli appuntamenti più significativi della stagione cameristica, dedicata alla nuova generazione di interpreti. Il concorso di Bruxelles, tra le competizioni musicali più autorevoli al mondo, ha individuato in Udovychenko una personalità violinistica di statura non comune, che si è distinto per solidità tecnica, consapevolezza musicale e maturità interpretativa.

Il programma al Vignola si apre con la Sonata numero 6 in la maggiore, opera 30 numero 1 di Ludwig van Beethoven, pagina nella quale il compositore esplora con straordinaria libertà il rapporto cameristico tra violino e pianoforte. Il percorso prosegue con la Sonata in mi bemolle maggiore, opera 18 di Richard Strauss, una delle opere più significative della produzione giovanile del compositore.

La seconda parte del concerto è dedicata alla Sonata in sol maggiore, opera 134 di Dmitri Shostakovich, ultima composizione cameristica del musicista russo, scritta nel 1968 per David Oistrakh. Un itinerario nel quale il dialogo cameristico tra violino e pianoforte diventa spazio privilegiato di elaborazione musicale, mettendo in luce la versatilità interpretativa di Udovychenko e la sensibilità musicale di Anna Han.

Il concerto, anteprima della tradizionale stagione Note d’estate, promossa dalla sede di Todi della Gioventù Musicale, rappresenta dunque un’occasione preziosa per incontrare da vicino un interprete che si sta imponendo con forza sulla scena internazionale. La vittoria al Queen Elisabeth ha reso evidente la statura di Udovychenko; l’ascolto dal vivo, nella dimensione raccolta della musica da camera, permette di coglierne con particolare nitidezza la qualità del pensiero musicale, la finezza del suono e la solidità di una personalità artistica destinata a lasciare il segno.

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