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Va in scena questa sera - lunedì 16 marzo - il secondo episodio di Guerrieri, La regola dell'equilibrio. Ispirata al ciclo di romanzi di Gianrico Carofiglio - che nella serie è sceneggiatore -, la storia ruota intorno alla figura di Guido Guerrieri - interpretato da Alessandro Gassmann -, un avvocato penalista di talento, ironico e profondamente inquieto. Ecco sette curiosità.
Il primo libro - Testimone inconsapevole - nasce come la realizzazione di un sogno nel cassetto che Carofiglio coltivava fin da bambino: "Una sera d’estate, soddisfatto della mia carriera ma sempre in cerca di nuovi stimoli, mi sentivo ispirato e così iniziai a scrivere, di getto, quello che credevo sarebbe stato il mio primo romanzo".
Il personaggio, nato dalla penna di Carofiglio, è costruito - in parte - a partire dalla vita e dalla personalità dell'autore: "Guido Guerrieri è un po' l'altra parte di me, quella che non oserei tirar fuori come Gianrico", ha raccontato all'Università di Verona.
"Si è trattato - ha spiegato lo scrittore a Il Dubbio - di un’ispirazione naturale, dettata dall’esigenza di dare spazio ad una figura dotata di freschezza intellettuale e umana. Da magistrato inquirente, all’epoca, ho voluto cogliere altre sfumature ed indagare, è proprio il caso di dirlo, su altri punti di vista, che non riuscivo a percepire. L’esigenza di avere altri angoli visuali miei, diversi da quelli che mi riguardavano direttamente. Da questi presupposti ha iniziato a muovere i suoi passi l’avvocato protagonista dei miei romanzi".
Nei romanzi di Gianrico Carofiglio - come anche quelli del ciclo sull'avvocato Guerrieri - la storia è molte volte ambientata a Bari, città natale dello scrittore. In un'intervista a VanityFair ha spiegato: "Bari mi è mai stata stretta? Assolutamente, tant'è che da ragazzo volevo andarmene. La Bari degli anni Settanta era molto diversa da quella di oggi e non mi portava a voler rimanere, anche per una certa percezione di provincia e per un certo senso di opportunità che non avvertivo. Così, quando sono diventato magistrato, me ne sono andato".
Ad aver ispirato l'episodio di questa sera - lunedì 16 marzo - è il libro Le perfezioni provvisorie, il quarto romanzo della serie.
Per la prima volta, in Le perfezioni provvisorie, la storia non ruota intorno a un processo.
Il titolo Le perfezioni provvisorie ruota intorno al fatto che, in un mondo apparentemente normale ma insospettato e torbido, l'unica salvezza sembra essere nella nitida perfezione di alcuni rari momenti.
Il libro è stato finalista nel 2010 del Premio Campiello, uno tra i più prestigiosi premi letterari italiani.
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