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Guerrieri - La regola dell'equilibrio, le 7 curiosità sull'avvocato nato dalla penna di Gianrico Carofiglio

Ilaria Albanesi

16 Marzo 2026, 21:30

Guerrieri - La regola dell'equilibrio, le 7 curiosità sull'avvocato nato dalla penna di Gianrico Carofiglio

Va in scena questa sera - lunedì 16 marzo - il secondo episodio di Guerrieri, La regola dell'equilibrio. Ispirata al ciclo di romanzi di Gianrico Carofiglio - che nella serie è sceneggiatore -, la storia ruota intorno alla figura di Guido Guerrieri - interpretato da Alessandro Gassmann -, un avvocato penalista di talento, ironico e profondamente inquieto. Ecco sette curiosità.

Come è nato il primo libro

Il primo libro - Testimone inconsapevole - nasce come la realizzazione di un sogno nel cassetto che Carofiglio coltivava fin da bambino: "Una sera d’estate, soddisfatto della mia carriera ma sempre in cerca di nuovi stimoli, mi sentivo ispirato e così iniziai a scrivere, di getto, quello che credevo sarebbe stato il mio primo romanzo".

L'ispirazione per il personaggio di Guerrieri 

Il personaggio, nato dalla penna di Carofiglio, è costruito - in parte - a partire dalla vita e dalla personalità dell'autore: "Guido Guerrieri è un po' l'altra parte di me, quella che non oserei tirar fuori come Gianrico", ha raccontato all'Università di Verona.

"Si è trattato - ha spiegato lo scrittore a Il Dubbio - di un’ispirazione naturale, dettata dall’esigenza di dare spazio ad una figura dotata di freschezza intellettuale e umana. Da magistrato inquirente, all’epoca, ho voluto cogliere altre sfumature ed indagare, è proprio il caso di dirlo, su altri punti di vista, che non riuscivo a percepire. L’esigenza di avere altri angoli visuali miei, diversi da quelli che mi riguardavano direttamente. Da questi presupposti ha iniziato a muovere i suoi passi l’avvocato protagonista dei miei romanzi". 

Bari come location e il rapporto di Carofiglio con la città

Nei romanzi di Gianrico Carofiglio - come anche quelli del ciclo sull'avvocato Guerrieri - la storia è molte volte ambientata a Bari, città natale dello scrittore. In un'intervista a VanityFair ha spiegato: "Bari mi è mai stata stretta? Assolutamente, tant'è che da ragazzo volevo andarmene. La Bari degli anni Settanta era molto diversa da quella di oggi e non mi portava a voler rimanere, anche per una certa percezione di provincia e per un certo senso di opportunità che non avvertivo. Così, quando sono diventato magistrato, me ne sono andato".

Il libro che ha ispirato l'episodio

Ad aver ispirato l'episodio di questa sera - lunedì 16 marzo - è il libro Le perfezioni provvisorie, il quarto romanzo della serie.

Il primo libro non incentrato su un processo

Per la prima volta, in Le perfezioni provvisorie, la storia non ruota intorno a un processo.

Significato del titolo

Il titolo Le perfezioni provvisorie ruota intorno al fatto che, in un mondo apparentemente normale ma insospettato e torbido, l'unica salvezza sembra essere nella nitida perfezione di alcuni rari momenti. 

Riconoscimenti

Il libro è stato finalista nel 2010 del Premio Campiello, uno tra i più prestigiosi premi letterari italiani.

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