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Va in scena questa sera - lunedì 9 marzo - il primo episodio di Guerrieri, La regola dell'equilibrio. Ispirata al ciclo di romanzi di Gianrico Carofiglio - che nella serie è sceneggiatore -, la storia ruota intorno alla figura di Guido Guerrieri - interpretato da Alessandro Gassmann -, un avvocato penalista di talento, ironico e profondamente inquieto.
Il personaggio, nato dalla penna di Carofiglio, è costruito - in parte - a partire dalla vita e dalla personalità dell'autore: "Guido Guerrieri è un po' l'altra parte di me, quella che non oserei tirar fuori come Gianrico", ha raccontato all'Università di Verona. Ex magistrato, il primo libro - Testimone inconsapevole - nasce come la realizzazione di un sogno nel cassetto che coltivava fin da bambino: "Una sera d’estate, soddisfatto della mia carriera ma sempre in cerca di nuovi stimoli, mi sentivo ispirato e così iniziai a scrivere, di getto, quello che credevo sarebbe stato il mio primo romanzo".
"L'avvocato Guerrieri? Si è trattato - ha affermato lo scrittore a Il Dubbio - di un’ispirazione naturale, dettata dall’esigenza di dare spazio ad una figura dotata di freschezza intellettuale e umana. Da magistrato inquirente, all’epoca, ho voluto cogliere altre sfumature ed indagare, è proprio il caso di dirlo, su altri punti di vista, che non riuscivo a percepire. L’esigenza di avere altri angoli visuali miei, diversi da quelli che mi riguardavano direttamente. Da questi presupposti ha iniziato a muovere i suoi passi l’avvocato protagonista dei miei romanzi".
"Ho voluto sin dal primo momento evitare - ha aggiunto Carofiglio - il cliché dell’avvocato con poca fortuna, possiamo anche dirlo, sfigato, che si muove tra mille difficoltà. Guerrieri è un professionista bravo, ben inserito nel contesto in cui vive ed opera. Molto apprezzato da chi si rivolge a lui. Che si distingue per la sua profonda umanità. È al tempo stesso, però, un uomo con le sue paure e insicurezze".
L'avvocato Guido Guerrieri, in crisi per la fine del suo matrimonio, assume la difesa di Fabio Paolicelli, reo confesso e condannato in primo grado per traffico internazionale di droga, che si dichiara innocente. Guido può contare sull’aiuto del suo amico, l’ispettore Carmelo Tancredi, e sulla collaborazione di Annapaola Doria, ex giornalista d’inchiesta, ora detective. Presto il coinvolgimento di Guido supera pericolosamente la sfera professionale. Tra lui e l’imputato c’è un conto in sospeso legato al passato. Il processo si intreccia a un’altra linea di frattura più intima e rischiosa: il rapporto ambiguo che Guerrieri instaura con Odile, la moglie di Paolicelli. Guerrieri dovrà mettere in discussione non solo le prove, ma l’idea stessa di verità. Quando tutto sembra deciso, l’unico spazio possibile per la giustizia diventa il dubbio, ma il prezzo da pagare potrebbe essere altissimo. Intanto l’affascinante Piero Larocca, stimato giudice e vecchio amico di Guido, gli chiede aiuto: l’ambizioso procuratore Berardi sta indagando su di lui con l’accusa di corruzione. È solo l’inizio di un caso destinato a rivelarsi molto più complesso e sconvolgente.
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