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Michele Bravi e il gossip a Sanremo: "Ecco quello che ho visto dietro le quinte"

Ilaria Albanesi

07 Marzo 2026, 21:00

Michele Bravi e il gossip a Sanremo: "Ecco quello che ho visto dietro le quinte"

All'inizio della settimana sanremese si era lamentato della mancanza di gossip nel dietro le quinte del Festival di Sanremo, ma solo pochi giorni più tardi - ai microfoni di RaiRadio2 - aveva confessato che all'Ariston si respirava un'aria tesa: "Serenità? Falsi, ma è falso, mai vero. Io non dirò altro, ma lì dietro succedono tante cose". Così Michele Bravi - in gara con il brano Prima o poi - aveva acceso la curiosità di molti: "Voi dovreste fare questo programma nei camerini - aveva aggiunto. Dovreste venire dietro le quinte, ma con le telecamere nascoste però. Entrate, fate firmare a tutti una liberatoria in cui dite che a prescindere da tutto, potrete usare ogni cosa".

Il cantautore di Città di Castello, ospite oggi - sabato 7 marzo - nel salotto di Verissimo, è stato interrogato su cosa si nasconde veramente nel dietro le quinte della kermesse: "Il gossip a Sanremo? Io nasco pettegolo, io ero a fianco a mia nonna quando spiava dalla finestra i vicini. A Sanremo è tutto ingigantito, io sono il primo che si affaccia e guarda tutti" - ha raccontato l'artista umbro - "Che cosa è successo? Cose semplici, di elettricità. Sono contrario alla narrativa del 'è tutto bellissimo'. Di trenta persone non puoi andare d'accordo con tutti. Io sono molto diplomatico: mi metto in un angolino e guardo. Quindi poi raccolgo gli elementi. C'è stato del gossip ma non posso dirvi i dettagli".

Bravi ha poi raccontato di come è nato il sogno di diventare cantante: "Ho sognato il mondo dello spettacolo fin da bambino. Quando mia nonna si ammalò di alzheimer, sono arrivati momenti in cui non riconosceva nessuno. Però c'era un film della Lollobrigida che le mettevamo sempre perché ogni volta che lo guardava rideva. In modo particolare la scena dove lei canta. Il me bambino vedeva sua nonna non riconoscere nessuno ma che con lo spettacolo tornava nel mondo reale. A sentire qualcosa e a ridere. Da bambino io volevo capire come avevano fatto a fare quella magia lì, capire come l'hanno costruita quella cosa che va contro la scienza. Quindi volevo creare quella scena lì".

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