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SANREMO

Morgan su Chiello e il forfait alla serata delle cover: "Avrei dovuto annullarmi. Con i giovani è difficile lavorare"

Rita Maffei

07 Marzo 2026, 17:41

Morgan su Chiello e il forfait alla serata delle cover: "Avrei dovuto annullarmi. Con i giovani è difficile lavorare"

"Lavorare con i giovani professionisti di oggi è difficile". Sono le parole di Morgan a margine del San Marino Song Contest, dove ieri ha fatto parte della giuria di qualità insieme a Iva Zanicchi e Red Ronnie. L'artista, come riportato dall'agenzia Adnkronos, ha commentato l’attuale panorama musicale, parlando anche della mancata esibizione con Chiello durante la serata cover del Festival di Sanremo. "Per loro la musica non è invenzione, ma una specie di compito". I giovani "sono talmente dentro dei binari che si spaventano quando hanno a che fare con qualcuno che, come me, è fantasioso, che crea".

E sulla serata cover con Chiello dice: "Per essere accettato, avrei dovuto annullare me stesso, perché altrimenti annullavo lui. Si vedeva la differenza tra uno che vive la musica in senso carnale e un altro che deve stare attento a una serie di coordinate". Per Morgan, sul palco "non c'è più la teoria". Una visione che si scontra con un mondo musicale che giudica troppo rigido. "Non mi piace questo mondo così schematico. La precisione maniacale, le troppe prove, dopo non c'è più l'arte". Un'attitudine che lo ha reso, a suo dire, "indomito" agli occhi del sistema televisivo. "Preferisco le dirette, amo improvvisare. Ma poi magari qualcuno pensa che io sia ingestibile". Nonostante non l'abbia visto ("Ho sentito solo le parodie su Instagram, l'unico posto dove si trova la verità") Sanremo rimane per lui un fenomeno sociologico cruciale. "È come il Natale, un'occasione che unifica tutti gli italiani. È una grande tradizione, un appuntamento antropologicamente importantissimo. Però dipende cosa ci metti dentro". La critica è alla qualità musicale: "Danno sempre più peso al fatto televisivo, prendono direttori artistici che non hanno una specificità musicale e ci rimette la qualità delle canzoni".

Un Sanremo diverso? "Sempre che lo si voglia. Il popolo è bistrattato", dice Morgan secondo cui bisogna agevolare la cultura. E sulla Rai: "È sbagliato criminalizzarla. È un palazzo resistentissimo, solido. Si possono fare cose pazzesche. Nel passato sono state fatte tante cose bellissime alle quali possiamo ispirarci. Finché sono vivo, ci proverò". Infine, la confessione più amara: "Ieri ho fatto un album, si chiama 'Ho sognato l'unicorno': tutti pezzi oscuri, anti-moderne, che parlano della resistenza umana. Scrivo una canzone al giorno dal 2020, ho almeno 15 -16 album inediti. Ma non ci sono discografici, loro vogliono pubblicare la trap. E questo è un problema. Voi non sapete quanto è frustrante per chi fa musica, che non l'ascolti nessuno". E conclude con un ricordo: "Un tempo Ivano Fossati mi disse che si ritirava perché nessuno ascoltava le sue canzoni. Mi spezzò il cuore. Ora capisco cosa significa".

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