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"La maschera serve per farmi forza. Sono un timido. Cerco di essere la persona di fronte alle telecamere nonostante io dica cose vere. Ho avuto un'infanzia molto tranquilla, però ho avuto sempre questa cosa di stare in disparte", così Antonio Mezzancella si confessa negli studi di Nunzia De Girolamo a Ciao Maschio. L'imitatore umbro è uno dei tre ospiti della puntata di oggi - sabato 7 marzo - in onda dalle 17.10 su Rai 1. Insieme a lui ci saranno Marco Baldini e Sebastiano Somma.
"La dignità per me era mio padre che, nonostante le difficoltà che ha incontrato lungo la sua vita, mi ha trasferito e lasciato in eredità la parola dignità - queste le parole di Sebastiano Somma, che nel confronto con la conduttrice ha parlato anche della dolorosa perdita della sorella -. La perdita di mia sorella? È stato un dolore forte. Era la più grande, era la persona a cui io facevo riferimento per tante cose. Era la mia seconda mamma, il mio faro. Se ne è andata giovanissima, a 52 anni. È stato il distacco più grande. Violentissimo".
L'attore ha poi parlato del pregiudizio che lo ha colpito all'inizio della carriera: "I fotoromanzi? In un tempo erano certezza di popolarità. Ho sempre parlato con grande fierezza di quel mondo che mi è appartenuto per anni e mi ha portato in giro per il mondo. Ho patito il pregiudizio, spesso i produttori non mi prendevano in considerazione perché pensavano di non saper recitare. Ho faticato parecchio per uscire fuori dal marchio del fotoromanzo".
Infine, Marco Baldini ha raccontato gli anni più difficili della sua vita, segnati dalla dipendenza dal gioco e da scelte sbagliate che lo hanno portato al limite.
"L'errore più grosso che ho fatto in vita mia è stato quello di confondere soldi con il successo. Avevo soldi ma volevo averne di più e mi sono imbucato in affari poco leciti e per smascherare le grosse uscite di denaro, con il mio avvocato ci invitammo la storia del gioco. Poi, visto che ero attenzionato, ho dovuto giocare davvero. Una, due, tre, quattro volte. Avevo già una propensione alla dipendenza e ci sono caduto dentro".
Il conduttore radiofonico ha raccontato un episodio vissuto in quel periodo: "Consegnai un campione di marche da bollo che credevo vere a delle persone. Mi chiamano per incontrarci e appena arrivo mi danno uno schiaffo e mi dicono che sono tutte false. Mi caricano in macchina, mi portano in un campo e mi dicono: scava. Erano armati. Io scavavo piano e pensavo: adesso arriva il colpo. A un certo punto mi è scattata una molla. Ho detto loro che se avessi voluto fregarli avrei dato un campione vero e poi quelle false, non un campione falso subito. C'è stato un silenzio interminabile, tre o quattro minuti. Io aspettavo il colpo. Invece uno mi dice: 'Pischello, molla la pala e sali in macchina'. Mi ero salvato".
"La mia attuale compagna? Ci siamo conosciuti in un bar il giorno in cui avevo deciso di buttarmi dal balcone - ha raccontato -. Era il 2016 ed ero arrivato al limite. Avevo già provato a togliermi la vita. Avevo deciso con estrema lucidità: mi imbenzino e mi butto. Poi la vita mi ha rimesso davanti una possibilità".
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