Teatro
Una messinscena delicata, che custodisce il messaggio universale di Francesco e lo propone in una prosa semplice, diretta, popolare. Applausi al Lyrick di Assisi per il debutto, giovedì sera, di Fratello Sole, Sorella Luna, con la regia di Piero Maccarinelli. Oltre duemila persone affollano le prime tre repliche assisane dello spettacolo che, in due ore, racconta la vita di Francesco: dalla giovinezza alla guerra tra Assisi e Perugia, passando per la spoliazione, il rapporto con Chiara e la nascita della Regola dopo l’incontro con papa Onorio.
Un procedere della narrazione che aderisce, in forma drammaturgica, alla versione proposta da Franco Zeffirelli nel suo film del 1972, oggi riscritta per la scena da Angela Demattè. La musica si inserisce nella prosa in forma poetica, con brani tratti dalle partiture originali che tornano riarrangiate da Alessandro Nidi.
Sul palco si muove un gruppo di sette giovani attori che restituisce tutta la potenza e l’intatta attualità del messaggio di Francesco. Tra tutti spiccano i bravi Francesco Pranno (Francesco) e Ksenia Borzack (Chiara). A completare il quadro Gabriele Cicirello, Antonio Iorio, Edoardo Raiola, Andrea Galasso ed Edoardo Sacchi. Nel cast ci sono anche due presenze sceniche di rilievo: Massimo Wertmüller e Patrizia Sacchi, nei ruoli del padre e della madre di Francesco. Due figure forti e rassicuranti all’interno della vicenda.
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La scenografia è essenziale ma di grande impatto, grazie alle retroproiezioni di luoghi storici sullo sfondo, fotografati e poi ridipinti da Francesco Sereni. Una riproduzione che crea immediatamente l’atmosfera della vicenda e conferisce fascino al procedere della narrazione, fatta di momenti di forte intensità alternati a inserti più leggeri e lievi, soprattutto quelli affidati al padre di Francesco, Bernardo, che fa spuntare sorrisi e invita alla leggerezza anche nel suo carattere burbero.
Grande emozione tra il pubblico per la recitazione del Cantico delle Creature e per la coralità con cui viene affidato al pubblico un messaggio inevitabile: Pace.

Lo spettacolo diventa così un’esperienza emotiva, capace di parlare a tutte le generazioni.
In rigoroso stile francescano i costumi che sono firmati dal costumista gualdese Daniele Gelsi
Dopo Assisi, lo spettacolo sarà al Festival Alba di Avezzano il 2 agosto e, dal 4 ottobre, partirà la tournée invernale da Massa Carrara, toccando diverse città italiane.
Un’occasione per continuare a diffondere il messaggio di Francesco, ancora attuale e necessario, attraverso una forma teatrale che unisce poesia, musica e storia.
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