IL PERSONAGGIO
"Lei è la vestale della mia poetica", queste le parole Riccardo Cocciante - in un'intervista a Oggi - per la sua Cathy. L'artista e la moglie, Catherine Boutet, si incontrano per la prima volta nel 1971: "Cathy viveva in Francia, faceva l'attrice. È venuta Roma nel 1971. Doveva salutare sua sorella, prima di andare negli Usa, per lavoro. L'ho conosciuta in circostanze fortuite".
"Da allora non ci siamo più staccati. Lei ha rinunciato a partire. È rimasta con me. Abbiamo lavorato assieme, prima di iniziare una storia". Lei lo segue nella sua carriera e dodici anni più tardi, nel 1983, si sposano. Nel 1990 nasce il loro figlio David.
I due iniziano a lavorare insieme, tanto che Cocciante definisce la moglie "Vestale della mia poetica". "Con lei e grazie a lei - ha aggiunto -, ho firmato il primo contratto discografico. È stata decisiva per Notre Dame de Paris, un progetto avversato da tanti. È mia moglie che mi ha convinto ad accettarlo".
Nel 2022 hanno festeggiato cinquanta anni di unione - e di lavoro insieme: "Lei non ha mai recriminato sulla scelta di lasciare il teatro per me - ha spiegato il cantautore al Corriere della Sera - è parte del mio lavoro: da sempre cura la parte tecnica e organizzativa. Ma è anche la mia consigliera più severa, la prima che giudica ciò che faccio".
Era il 1979. Sul palco del Festival Vina del Mar in Cile il cantautore ha messo da parte la sua riservatezza per dedicare Margherita a Cathy: "Dedico questa canzone a mia moglie".
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