TELEVISIONE
"Versailles in piano sequenza", come non si è mai vista in tv. Nello speciale di Ulisse, il piacere della scoperta in onda questa sera - lunedì 2 marzo - su Rai 1, Alberto Angela partirà per un viaggio alla scoperta di una delle regge più famose al mondo, attraverso le stanze più sfarzose, ma anche quelle più nascoste e inaccessibili che solo raramente i turisti visitano.
Un percorso di due ore e venti minuti, interamente girato in piano sequenza - il più lungo mai realizzato in tv - senza montaggio e senza stacchi su una seconda camera, droni inclusi. Alberto Angela esplorerà così Versailles, tra passaggi nascosti e porte segrete.
Il racconto passerà per le voci che hanno reso la reggia immortale, a partire da Luigi XIV - il Re Sole - che, ampliando il casino di caccia del padre, ha creato un altare al proprio orgoglio. La storia passerà, poi, per Luigi XV, il beneamato che ha intuito i primi scricchiolii di un mondo dorato che si sarebbe sbriciolato, ma fu incapace di porvi rimedio, e - infine - per Luigi XVI e sua moglie Maria Antonietta.
Parte del percorso segue la sua parabola in una reggia piena d’intrighi che, fin dal suo arrivo a soli quattordici anni, ha accolto l'ultima regina di Francia come un corpo estraneo, un'intrusa, un'austriaca, e l’ha resa protagonista di una leggenda nera e terribile, incarnazione di tutti i mali di Francia. Eppure, nelle stanze da parata e in quelle private di Maria Antonietta, ristrutturate di recente, è evidente il volto di una donna che dalla frivolezza iniziale, ha saputo evolversi affrontando con dignità il suo tragico finale.
Nel percorso anche la sosta in una piccola stanza, il gabinetto Fersen, dove il conte svedese Hans Axel Von Fersen, suo presunto amante, sostò a dormire durante le sue visite a Versailles. Si trattò di umore sublime e casto, come voleva la tradizione cavalleresca, oppure appassionato e carnale? Una risposta è nella loro corrispondenza, perché come disse la regina stessa: "tutto a te mi guida".
Nella camera da letto della regina sarà mostrato un meraviglioso vestito realizzato da Milena Canonero, per il film "Marie Antoinette", diretto venti anni fa da Sofia Coppola. L'interno della reggia, che ha più di duemila stanze e oltre duemila finestre, sarà animato dalla presenza di rievocatori storici e di un team di esperti - i curatori stessi del castello di Versailles - che racconterà la rigida etichetta attraverso la quale Luigi XIV teneva sotto controllo la nobiltà di corte. E poi la moda e i vestiti, i menù dei pranzi da parata e quelli privati preparati dal re stesso, gli oggetti preziosi che sono scampati alla violenza dei rivoluzionari, i delicati lavori di restauro delle tappezzerie.
Il racconto di Alberto Angela sarà anche un tuffo nella vita quotidiana del castello nel grand siècle: come venivano riscaldate le stanze, le musiche e i balli, i giochi a carte e quelli sotto le lenzuola, tra favorite in competizione per sedurre il re e amanti ufficiali che si comportavano come vere regine. E, per la prima volta in televisione, sarà visibile il nuovo allestimento della Galleria degli Specchi, ritornata al suo aspetto originario, così come i cortigiani la vedevano durante il regno del Re Sole.
Un viaggio all’interno di una reggia che attraversa la storia di un Paese anche quando la Rivoluzione pone drasticamente fine alla monarchia assoluta. Ci penserà infatti Luigi Filippo, molto tempo dopo il Terrore, a fare della reggia un museo dedicato a tutte le glorie di Francia, glorie fra le quali spicca una figura: Napoleone Bonaparte. A distanza di più di tre secoli dalla sua costruzione la reggia di Versailles continua a brillare come un diadema che la forza della Storia ha ineluttabilmente macchiato di oro e di sangue.
Realizzato dalla Direzione Produzione Tv della Rai, Centro di Produzione di Napoli, con la consulenza scientifica di Mathieu Da Vinha, Direttore del Centro di Ricerca della Reggia di Versailles, "Versailles in piano sequenza" è un programma di Alberto Angela scritto con Fabio Buttarelli, Luca di Ciaccio, Vito Lamberti, Aldo Piro, Emilio Quinto, a cura di Alessia Casaldi, Sara Signoretti. Produttore esecutivo Caterina Del Papa. Capo progetto Anna Maria Tiberi. Regia di Gabriele Cipollitti.
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