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Franco Battiato e il suo rapporto controverso con Sanremo: dalle critiche al Festival al film evento stasera su Rai 1 con Dario Aita

Il maestro: "Non è che io sia contro la gara. Bisognerebbe vederli in faccia. Potrei essere d'accordo dicendo: scegliamo per esempio i dieci più importanti giornalisti italiani e loro votano. Ma sapere che c'è gente che magari non ha mai ascoltato dischi, magari non ne ha mai comprati, che si permette di votare… allora no"

Annalisa Ercolani

01 Marzo 2026, 18:05

Franco Battiato e il suo rapporto controverso con Sanremo: dalle critiche al Festival al film evento stasera su Rai 1 con Dario Aita

Si è appena chiusa la 76esima edizione del Festival di Sanremo, vinta da Sal Da Vinci con Per sempre sì. E proprio stasera, domenica 1° marzo 2026, Rai 1 manda in onda in prima serata il film biografico Franco Battiato. Il lungo viaggio, interpretato da Dario Aita. Un'occasione per riscoprire il pensiero di uno degli artisti più liberi e controcorrente della musica italiana, che con il Festival ebbe sempre un rapporto complesso e distante.

Sanremo 2026: la vittoria di Sal Da Vinci e la polemica sul televoto

La finale di sabato 28 febbraio ha incoronato Sal Da Vinci con il brano Per sempre sì, che ha ottenuto il 22,2% dei voti complessivi. Una vittoria decisa soprattutto dalla sala stampa, visto che il televoto aveva premiato Sayf, arrivato secondo con il 21,9%. Al terzo posto Ditonellapiaga con Che fastidio! (20,6%), seguita da Arisa e dalla coppia Fedez & Masini. Nella categoria Nuove Proposte ha trionfato l'umbro Nicolò Filippucci con Laguna.

Proprio la discrepanza tra televoto e giudizio della stampa riaccende un dibattito antico, che uno dei più grandi artisti italiani aveva sollevato con largo anticipo: Franco Battiato.

Le parole di Battiato: "Non credo nel televoto né nelle giurie"

In un'intervista rilasciata nel 2007, proprio in occasione del Festival di Sanremo a cui partecipava come ospite, Franco Battiato espresse in modo cristallino la sua diffidenza verso i meccanismi di voto della kermesse. Alla domanda se sarebbe stato disposto a partecipare a Sanremo come concorrente, Battiato rispose senza mezzi termini:

"Non è che io sia contro la gara. Bisognerebbe vederli in faccia. Potrei essere d'accordo dicendo: scegliamo per esempio i dieci più importanti giornalisti italiani e loro votano. Ma sapere che c'è gente che magari non ha mai ascoltato dischi, magari non ne ha mai comprati, che si permette di votare… allora no".

Alla domanda se credesse nel televoto, la risposta fu netta: "Assolutamente no". E nemmeno nell'Auditel. Una posizione coerente con la visione di un artista che considerava la musica un'esperienza profonda, incompatibile con i meccanismi dello spettacolo televisivo di massa.

Battiato e il Festival: ospite sì, concorrente mai

Nonostante le critiche, il rapporto di Franco Battiato con Sanremo non fu di totale estraneità. Il cantautore siciliano salì sul palco dell'Ariston come ospite nel 1999, esibendosi con Shock in my Town accompagnato dalla maestra di Taijiquan Li Rong Mei, in una performance che mescolava musica e filosofie orientali. Nel 2007 tornò come ospite, regalando una memorabile esecuzione de La cura.

Nel 2011 partecipò infine come concorrente, ma in un ruolo defilato: accompagnò Luca Madonia nel brano L'alieno, classificatosi al quinto posto. Come raccontò il giornalista Angelo Bozzolini, Battiato disse a Madonia: "Vengo a Sanremo ma ti faccio da corista". Prese albergo a Bordighera e arrivava all'Ariston soltanto mezz'ora prima di salire sul palco.

Da autore, invece, aveva già vinto Sanremo nel 1981: il brano Per Elisa, scritto insieme a Giusto Pio per Alice, trionfò alla 31esima edizione del Festival.

Stasera su Rai 1: Franco Battiato. Il lungo viaggio

E proprio nella serata che segue la chiusura di Sanremo 2026, Rai 1 celebra il Maestro con la prima visione televisiva di Franco Battiato. Il lungo viaggio, il biopic diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta.

Il film, prodotto da Rai Fiction e Casta Diva Pictures, era già uscito come evento speciale al cinema dal 2 al 4 febbraio 2026, riscuotendo grande partecipazione di pubblico. Il racconto segue il giovane Battiato dalla Sicilia al suo arrivo a Milano negli anni Settanta, attraversando i momenti cruciali del suo percorso artistico e spirituale fino al ritorno nell'amata terra d'origine.

Protagonista è Dario Aita, lanciato dal film Parthenope di Paolo Sorrentino, che il regista De Maria ha descritto così: "Si è subito imposto per il suo carisma, per quell'aria consapevole di essere posseduto senza remore da Franco stesso. Era Franco in carne ed ossa, anche quando la cinepresa era spenta". Nel cast figurano anche Elena Radonicich, Simona Malato, Anna Castiglia e la partecipazione straordinaria di Joan Thiele. Le musiche originali sono firmate da Vittorio Cosma con Giuvazza Maggiore.

L'eredità di un artista irripetibile

Franco Battiato si è spento il 18 maggio 2021 nella sua casa di Milo, alle pendici dell'Etna, all'età di 76 anni. In oltre cinquant'anni di carriera ha spaziato dalla sperimentazione elettronica al pop d'autore, dall'opera lirica alla pittura e al cinema, lasciando brani immortali come La cura, Centro di gravità permanente, Bandiera bianca e E ti vengo a cercare.

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La sua assenza dal palco di Sanremo come concorrente non fu mai un rifiuto sterile, ma la coerente espressione di un artista che credeva nella musica come ricerca interiore, lontana dalle logiche del televoto e dell'audience. Oggi, mentre il Festival di Sanremo 2026 è appena entrato negli archivi con la vittoria di Sal Da Vinci e le consuete polemiche sul sistema di voto, le parole di Battiato risuonano più attuali che mai. E stasera, su Rai 1, il suo lungo viaggio ricomincia.

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