FESTIVAL
Chi vince Sanremo entra di diritto nell'Olimpo della musica italiana. Ma a volte il trofeo non basta. Se sono decine i brani che, pur senza trionfare, hanno scalato le classifiche e i cuori degli italiani, altrettanti sono quelli che hanno dominato la kermesse finendo poi nel dimenticatoio. Ecco cinque vittorie che la storia del Festival ha (quasi) rimosso.
Sanremo 1976. Il grande Peppino Di Capri vince, per la seconda volta in carriera, il Festival con Non lo faccio più. Il brano delle polemiche che racconta di un uomo maturo che osserva una giovane ragazza esibirsi in una sorta di spogliarello davanti a lui, cosa che ovviamente termina con l'approccio molto appassionato tra i due e la frase di lei intimidita Giuro, non lo faccio più!. La canzone, nonostante la vittoria, non ottenne comunque un grandissimo successo di vendite, tanto da non essere mantenuto nel repertorio live del cantante campano.
Primo Sanremo del nuovo millennio, anno 2000. La Piccola Orchestra Avion Travel, diretta dal maestro Peppe Vessicchio, sorprende tutti conquistando la kermesse con Sentimento. Un singolo che, tuttavia, non andrà mai oltre la nona posizione dei singoli più venduti in Italia.
Anno 2003. Alexia trionfa al Festival di Sanremo con il brano Per dire di no, diretto durante la kermesse da Vessicchio. La canzone è stata scritta in inglese e poi tradotta in italiano, come è successo per molti brani in italiano della cantautrice. Tuttavia in Italia non va oltre la l'undicesima posizione nella classifica dei più venduti.
Sono due le vittorie dei Matia Bazar, uno dei gruppi più celebri della musica italiana. La più recente, nel 2002, con Messaggio d'Amore, e la prima nel 1978 con E dirsi ciao. Entrambi i brani non ottennero il successo di Vacanze romane - arrivata solo quarta nel 1983.
Anno 1979. A dominare il Festival di Sanremo è Mino Vergnaghi con Amare. Un brano che trionfò in un'edizione sfortunata in termini di ascolti. La canzone di Vergnaghi non ebbe molta risonanza, visto anche che la sua casa discografica, la Ri-Fi, fallì poco dopo la vittoria del Festival e la pubblicazione del singolo e del suo primo album, dal titolo omonimo al cantante.
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